26.10.05 Rischio idraulico e idrogeologico, aggiornamento del piano di emergenza comunale

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RISCHIO IDRAULICO E IDROGEOLOGICO,
INTESA CON LA PROVINCIA
PER AGGIORNARE LE PROCEDURE
DEL PIANO DI EMERGENZA COMUNALE

La bozza aggiornata e corretta del Piano di Emergenza comunale per il rischio idraulico e idrogeologico sarà pronta tra il dicembre 2005 e il gennaio 2006.
Un apposito protocollo d’intesa tra Comune e Provincia (il cui testo è stato approvato dalla giunta municipale nella seduta odierna, su proposta dell’assessore alla protezione civile Simone Uggetti) prevede infatti che la proposta preliminare della nuova versione del Piano venga predisposta entro 60 giorni dalla stipula dell’accordo.
L’esigenza di provvedere a modificare parzialmente il Piano attualmente in vigore nasce dal recente aggiornamento dello studio di fattibilità per la sistemazione idraulica dell’Adda e dall’elaborazione del programma di interventi per la messa in sicurezza del tratto urbano del fiume, che tengono conto delle indicazioni operative e dei dati acquisiti a seguito degli eventi alluvionali del novembre del 2002.
Il nuovo Piano di Emergenza comunale si integrerà con quello provinciale, approvato lo scorso giugno. <<Dovendo mettere mano al Piano per apportare alcune modifiche – spiega l’assessore Uggetti – è parso opportuno coordinarci con la Provincia, allo scopo di stabilire procedure di emergenza pienamente conformi a quanto disposto nel Piano provinciale in riferimento alla tematica del rischio idraulico e idrogeologico. I due enti hanno quindi manifestato la volontà di concorrere in maniera integrata alla definizione delle nuove procedure per la città di Lodi, impegnandosi a collaborare attivamente per raggiungere questo importante obiettivo. Il frutto di questo lavoro condiviso sarà oggetto di ulteriore confronto con tutti i soggetti interessati, per raccogliere valutazioni e suggerimenti>>.
Il protocollo d’intesa prevede in particolare che il Comune curi la predisposizione delle procedure di gestione dell’emergenza , l’aggiornamento della cartografia esistente e quello delle informazioni sui recapiti (numeri telefonici, dislocazioni dei mezzi di intervento ecc.) da contattare per mobilitare i vari soggetti che fanno parte del sistema della protezione civile. La Provincia collaborerà all’elaborazione delle procedure di gestione dell’emergenza, in particolare verificandone la conformità alle previsioni del Piano Provinciale.
(26-10-2005)