12.10.05 Come cambia la Costituzione: Dalla Chiesa e Spataro ospiti di Risvolti di Copertina

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COME CAMBIA LA COSTITUZIONE:
DALLA CHIESA E SPATARO
OSPITI DI RISVOLTI DI COPERTINA

Secondo appuntamento con Risvolti di copertina, il ciclo di incontri con gli autori promosso dalla Biblioteca Comunale Laudense  in collaborazione con i concessionari di zona Utet ed Einaudi e le librerie Pirola, del Sole, Mondatori, Petruccelli e San Paolo. Al centro dell’incontro in programma per la serata di venerdì 14 ottobre (ore 21, Salone dei Notai della Biblioteca Laudense, in corso Umberto I) sarà il libro Di sana e robusta Costituzione (Edizioni Melampo, 2005), una lettura comparata della nostra Carta fondamentale nella versione originale (e tuttora vigente) del 1948 e in quella riformata attualmente all’esame del Parlamento, con interventi a commento di Nando Dalla Chiesa, Armando Spataro, Nicola Mancino, Valerio Onida e Roberto Zaccaria.
Due degli autori saranno presenti nel Salone dei Notai: si tratta di Nando Dalla Chiesa (senatore della Margherita, membro della commissione giustizia di Palazzo Madama e della commissione parlamentare d’inchiesta sulla mafia) e Armando Spataro (già componente del Consiglio Superiore della Magistratura, attualmente procuratore aggiunto di Milano), che saranno intervistati da Sebastiano Gulisano, redattore di Avvenimenti.
Di seguito, si riporta la nota introduttiva del libro.

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Le Costituzioni si possono cambiare. Anche quelle più avanzate.
Anche quelle che ci piacciono di più. Dunque, anche la Costituzione italiana.
Che in effetti avrebbe bisogno di qualche innovazione. E non solo nella seconda parte.
Ma anche nella prima, che si continua (chissà perché) a definire “intoccabile”.
E perfino nei princìpi generali. Basta rifletterci. Quando i padri costituenti ci regalarono la loro bellissima Carta non potevano avere cognizione di alcuni dei maggiori e talora drammatici problemi che la storia ci ha presentato con irruenza. Essi non conoscevano, ad esempio, la scatola magica della televisione, che sarebbe comparsa in Italia sei-sette anni dopo e che avrebbe progressivamente sconvolto le forme della comunicazione, dell’informazione e della costruzione del senso comune; e certo non potevano immaginare i giganteschi problemi che essa avrebbe posto circa la libertà d’informazione e i rapporti tra stampa e potere economico e politico. Né avevano sentore di quello che alcuni decenni dopo è diventato per noi un tema cruciale, forse il più cruciale di tutti, la sopravvivenza del pianeta, per garantire la quale occorre ben più che la “semplice” prescrizione della tutela del paesaggio. Ma un conto è cambiare la Costituzione per realizzarne meglio i valori, per dare loro una vitalità e profondità aggiornata. Per estendere i diritti.
Per allargare la democrazia o per renderla più efficiente. Oppure per rendere più stringenti i pubblici doveri e rafforzare le norme di garanzia o di incompatibilità, a tutela dei cittadini e della qualità dello spirito pubblico. Diverso è cambiare la Costituzione fino a metterne in discussione l’ispirazione di fondo, a trasformarla in “altro da sé”. Ma è proprio questo che sta accadendo con la nuova Costituzione già approvata in due letture dall’attuale Parlamento. La quale, stando agli impegni assunti dalla maggioranza di governo, dovrebbe essere approvata nelle altre due letture entro la legislatura per andare infine al referendum confermativo nel 2006. Ed è di fronte a questo che, come casa editrice, abbiamo sentito il dovere di offrire il nostro contributo di informazione e di analisi realizzando un’iniziativa editoriale di largo e facile consumo: una guida alla lettura comparata della Costituzione “come è” e “come la vorrebbero”. Un libro semplice.
I testi a fronte delle due Costituzioni; una serie di agili, piccoli box introduttivi; e cinque sintetici contributi di studiosi o commentatori di diversa impronta e cultura per indicare con chiarezza il nucleo delle questioni e dei valori in gioco. E il celebre discorso di Calamandrei agli studenti milanesi per riscoprire una volta di più le radici storiche e morali della Costituzione del ’48. È quanto serve per capire, per esercitare responsabilmente il proprio ruolo di cittadini.
Melampo Editore
maggio 2005