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11.10.05 Interventi a favore dell'infanzia e dell'adolescenza: tre progetti del Comune
INTERVENTI IN FAVORE DELL’INFANZIA
E DELL’ADOLESCENZA:
TRE PROGETTI DEL COMUNE
FINANZIATI DAL FONDO NAZIONALE
PER LE POLITICHE SOCIALI
Spazio Gioco, Oltre la scuola e In famiglia sono i tre progetti sui quali il Comune di Lodi punta per la stagione 2005/2006 per la promozione di interventi in favore dell’infanzia e dell’adolescenza. Le iniziative sono state infatti ammesse al riparto delle risorse della legge 285/97 (cosiddetta legge Turco), assegnate nell’ambito del Fondo nazionale per le politiche sociali. In tutti e tre i casi, si tratta di attività già in corso in passato, ma che verranno riproposte in una versione aggiornata, con alcune significative novità.
In particolare, per quanto riguarda lo Spazio Gioco verrà creato un gruppo di genitori incaricato di coordinare, con il sostegno di educatrici professionali, specifiche attività ludiche e ricreative per i bambini; per il progetto In famiglia, a fianco dell’assistenza domiciliare per i minori verrà attivato un supporto educativo di strada in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale; il progetto Oltre la scuola, nato pensando a ragazzi che vivono situazioni di difficoltà, verrà invece allargato a tutti gli alunni di scuola media, al fine di stimolare un processo di socializzazione e integrazione tra coetanei.
In occasione dell’ultima seduta, svoltesi lo scorso venerdì 7 ottobre, la giunta municipale, su proposta dell’assessore alle politiche sociali Silvana Cesani, ha approvato i protocolli d’intesa per la realizzazione dei tre progetti, di cui il Comune di Lodi è capofila e che coinvolgono anche i Comuni di Codogno e Casalpusterlengo (Spazio Gioco), di Montanaso Lombardo (Oltre la scuola e In famiglia) e l’Azienda Sanitaria Locale (In famiglia).
I finanziamenti assegnati ammontano a 15.157 euro per Spazio Gioco (4.462 euro a testa per i tre Comuni partecipanti, più 1.771 euro al Comune di Lodi per le funzioni amministrative e di coordinamento), 18.354 euro per In famiglia e 15.181 per Oltre la scuola (i cui costi complessivi sono pari a 82.732 euro, coperti per la parte residua con risorse comunali). Di seguito, si riportano le schede descrittive dei tre progetti.
Spazio Gioco: una risorsa per la famiglia
Il progetto prevede il consolidamento e l’evoluzione dei servizi avviati nel 1999, in particolare con l’obiettivo di privilegiare il tema del sostegno alla genitorialità.
Rispetto al modello originale (realizzazione di una struttura in cui le famiglie partecipano alle attività ludiche e ricreative dei bambini: a Lodi si tratta del Trenino di via Lago di Como), si prevedono la formazione di un gruppo di genitori ai quali affidare la responsabilità del coordinamento di specifiche attività, la partecipazione mensile di una psicologa per assistere le famiglie nei processi educativi e di accudimento dei minori e la formazione del personale educativo. Per gli aspetti gestionali il Comune si avvarrà, come in passato, della collaborazione del Servizio Forma Famiglia della Comunità Famiglia Nuova.
Oltre la scuola
L’iniziativa consiste in un dopo scuola organizzato presso le ex medie Gorini di via X Maggio (dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17, compresi trasporto e mensa), dove a livello didattico i ragazzi vengono affiancati da educatori nello svolgimento dei compiti e nella preparazione delle verifiche periodiche, con particolare attenzione alle lacune rilevate dagli insegnanti e con l’obiettivo di far acquisire efficienti metodi di studio, mentre a livello relazionale l’obiettivo è di favorire momenti di aggregazione, creando percorsi di gruppo che consentano ai singoli soggetti di esprimere al meglio le proprie potenzialità, tramite attività di laboratorio creativo. Il progetto prevede anche la compilazione di schede individuali dei ragazzi da parte degli insegnanti e degli educatori che permettano di seguirli nell’iter del doposcuola; incontri con gli insegnanti; incontri con i genitori per coinvolgere le famiglie in un rapporto di collaborazione; contatti con le diverse associazioni del territorio che coinvolgano i ragazzi per inserirli nella rete sociale. L’ubicazione del servizio è stata scelta anche in base ai risultati di una ricerca sull’analisi dei bisogni presenti sul territorio, in quanto la zona della città bassa risultava scoperta di doposcuola.
E’ previsto un inserimento progressivo dei ragazzi per conoscerli meglio ed elaborare insieme a loro, alle famiglie e alla scuola un progetto mirato e per studiare eventuali alternative in collaborazione con i servizi sociali del Comune.
Al progetto collabora il Consorzio Sociale L’Arca.
In famiglia
A partire da marzo 1999, il Comune ha avviato in collaborazione con l’Asl e la cooperativa sociale Quadrifoglio un servizio educativo domiciliare rivolto a minori e famiglie, allo scopo di prevenire e contrastare l’isolamento sociale e il maltrattamento e individuare e affrontare situazioni di disagio e malessere. Il servizio, rivolto a minori da 0 a 18 anni, è organizzato su 6 giorni alla settimana (dal lunedì al venerdì prevalentemente al pomeriggio e il sabato alla mattina). Dall’inizio della sperimentazione il servizio è progressivamente cresciuto e si è consolidato, permettendo in molti casi di rappresentare una opportunità alternativa agli inserimenti dei minori in comunità. Nel corso degli anni è inoltre aumentato considerevolmente il numero di famiglie straniere che accedono al servizio, con una crescente esigenza di prevedere il contributo professionale dei mediatori culturali.
Nello svolgimento del servizio viene inoltre mantenuta una stretta collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale, che interviene attraverso le figure professionali del Consultorio Familiare nei confronti dei nuclei interessati da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
A partire da quest’anno, recependo un bisogno emerso da tempo, si è pensato ad una articolazione del progetto che si realizza non esclusivamente all’interno della rete familiare stretta, ma in contesti più ampi e informali, che possano incontrare le esigenze di quanti si trovano in una condizione potenziale o latente di disagio adolescenziale, tramite attività di sostegno educativo “in strada”. Al progetto collabora la cooperativa sociale Quadrifoglio.
(11-10-2005)












