23.09.05 Indice dei prezzi al consumo,in estate l'inflazione a Lodi si riavvicina alla media nazion.

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INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO,
IN ESTATE L’INFLAZIONE A LODI
SI RIAVVICINA ALLA MEDIA NAZIONALE

L’andamento dei prezzi al consumo continua a far registrare a Lodi un incremento inferiore alla media nazionale, ma nel corso del trimestre estivo il tasso di inflazione registrato in città si è sensibilmente avvicinato a quello generale. Il dato di agosto è pari infatti a un più 1,7 per cento, contro il più 1,9 per cento nazionale: un differenziale di soli 0,2 punti, quando a maggio (per esempio) il divario era di 0,5 punti (1,2 contro 1,7).
Per effettuare un confronto attendibile tra la dinamica dei prezzi locale e quella nazionale sarà tuttavia necessario attendere il dato di dicembre 2005, che potrà essere parametrato a quello del dicembre 2004, fornendo il primo indice tendenziale, vale a dire su base annua. Lodi è infatti entrata stabilmente nell’elenco delle città che concorrono a determinare il tasso di inflazione nazionale solo dallo scorso gennaio, a conclusione del periodo di sperimentazione effettuato dai rilevatori comunali nel secondo semestre del 2004, sotto il coordinamento dell’Istat. L’indice dei prezzi al consumo calcolato lo scorso dicembre rappresenta quindi per Lodi la “base 100” in rapporto alla quale sono state stimate le successive variazioni mensili. E’ invece già possibile calcolare le variazioni congiunturali, vale a dire di un mese rispetto a quello precedente.
Sotto questo profilo, l’andamento registrato a Lodi si è discostato in modo significativo da quello nazionale in giugno e in luglio, con due dati di segno opposto: in giugno, infatti, l’indice dei prezzi al consumo è calato a Lodi rispetto a maggio dello 0,1 per cento, mentre la media nazionale è stata di un più 0,2; in luglio la variazione locale rispetto a maggio è stata di ben più 0,5, contro quella nazionale di più 0,2. Ad agosto, l’inflazione è tornata a crescere a Lodi a un ritmo inferiore a quello medio italiano (più 0,1 contro più 0,2).
Nel trimestre estivo i capitoli che hanno subito gli aumenti più vistosi sono stati bevande alcoliche e tabacchi (più 2,5 per cento tra maggio e agosto), trasporti (più 1,6), servizi ricettivi e di ristorazione (più 1,3), ricreazione, spettacoli e cultura (più 1), affitti, acqua ed elettricità (più 0,9). Rispetto al dicembre 2004, il primato degli aumenti spetta ai trasporti (più 4,3 per cento), seguito da servizi ricettivi e ristorazione (più 3) e affitti, acqua ed elettricità (più 2,7). Il modello di rilevazione messo a punto dall’Istat e dall’ufficio statistiche del Comune prevede per Lodi il monitoraggio di circa 150 soggetti tra esercizi commerciali, professionisti e produttori di servizi, su un paniere di 500/600 categorie di prodotti, per un totale di oltre 3 mila voci di prezzo quotate ogni mese, dato che per ciascuna varietà di prodotto devono essere rilevate più quotazioni (per gli alimentari sono 7: ciò significa, per esempio, che il prezzo di una mela golden viene rilevato almeno 7 volte in 7 differenti negozi). A effettuare le rilevazioni sono tre operatori, messi a disposizione dalla Cooperativa San Nabore, nell’ambito di una convenzione finalizzata anche alla promozione dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità motorie, attraverso progetti di telelavoro. Dopo gli ottimi riscontri della sperimentazione nel 2004 e del primo semestre di funzionamento a regime del sistema nel 2005, la giunta comunale ha deciso di rinnovare la convenzione fino al 30 giugno 2007, sulla base di un corrispettivo di 4.200 euro più Iva per ogni rilevazione mensile. La squadra di rilevatori è stata peraltro dotata di strumentazione tecnologica d’avanguardia, con l’acquisto da parte del Comune di tre computer portatili palmari modello Tablet Acer 113TMI, per un costo di 5.800 euro.
A partire dal 2006, oltre alla diffusione dei dati dell’indice generale su base congiunturale e annuale è intenzione dell’amministrazione comunale predisporre un “paniere” di una trentina di prodotti di largo consumo di cui rendere mensilmente note le variazioni in riferimento al prezzo minimo e massimo. Alla definizione del modello sta lavorando la Commissione prezzi e consumi istituita presso il Comune, coordinata dal dirigente del settore servizi al cittadino, Giorgio Salvarani, e di cui fanno parte anche le associazioni dei consumatori e delle categorie economiche e professionali interessate.
(23-09-2005)