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16.09.05 Festival ContemporaneaMente, domani sera il Butcher/Braida/Edwards/Spera Quartet
FESTIVAL CONTEMPORANEAMENTE,
DOMANI SERA AL VERRI
IL BUTCHER/BRAIDA/EDWARDS/SPERA QUARTET
Terzo concerto della sezione Il suono nell’istante nel contesto del festival ContemporaneaMente: l’appuntamento è per la sera di sabato 17 settembre, alle 21.15, presso l’aula magna del liceo Verri, in via S.Francesco, con il Butcher/Braida/Edwards/Spera Quartet.
La formazione del quartetto è la naturale estensione di un ciclo progressivo di collaborazioni. Alberto Braida e Fabrizio Spera suonano infatti insieme nel gruppo Rara Ensemble (con Giancarlo Locatelli e Gianfranco Tedeschi). La loro collaborazione si è recentemente intensificata con il trio Di Terra insieme al contrabbassista canadese Lisle Ellis. John Butcher e John Edwards hanno invece iniziato a suonare in trio con Fabrizio Spera nel 2000. Il trio si è esibito in concerti in Inghilterra, Italia, Belgio, Olanda e Francia. Nel 2004 Braida ha suonato in trio a Londra con John Edwards e Marc Sanders.
La musica del Butcher (sassofono), Braida (pianoforte), Edwards (contrabbasso) e Spera (batteria) Quartet è totalmente improvvisata e rappresenta la complessità del disegno e l’eterogeneità delle esperienze individuali e collettive.
Alberto Braida (pianista e compositore) è nato nel 1966. Inizia a studiare pianoforte all’età di 7 anni e si diploma in pianoforte presso il conservatorio G.Nicolini di Piacenza.
Dal 1989 al 1991 frequenta i seminari senesi di musica jazz. Sin dall’inizio della sua attività si dedica all’improvvisazione e al rapporto improvvisazione-composizione. Ha suonato e collaborato con molti musicisti, tra i quali Wadada Leo Smith, Lisle Ellis, Peter Kowald, Paul Lovens, Wolfgang Fuchs, John Edwards, Giancarlo Locatelli, Mark Sanders, Paul Rutherford, Fabrizio Spera, Marcios Mattors, John Huges, Fabio Martini, Gianfranco Tedeschi, Thomas Lehn, Serge Baghdassarians, Sabina Mayer, Michael Thieke, Alessandro Borsetti, Biggi Vinkeloe, Jeff Arnal, Filippo Monico, Boris Baltschun, Astrid Weins, Massimo Falascone, Lars Scherzberg, Luca Venitucci e altri ancora. Ha suonato a Berlino (Total Music Meeting 2001 e 2004), Amburgo, Colonia, Oberhausen, Locarno, Milano (Festival milanese della musica d’improvvisazione), Lodi (festival ContemporaneaMente), Roma (Controindicazioni), Londra (Free Radicals at the Red Rose), New York (Improvised and otherwise Festival 2003), Boston, Baltimora, Bennington College.
John Edwards, contrabbassista inglese, inizia la sua attività alla fine degli anni ’80.
Da lì iniziano prendono il via le collaborazioni con gruppi quali The Pointy Bords, B-Shop For The Poor e The Honkies and God. Durante questo periodo diventa anche uno dei musicisti di punta della musica improvvisata londinese. Numerose sono le sue collaborazioni con musicisti del calibro di Evan Parker, John Butcher, Tony Bevan, Veryan Weston, Marck Sanders e molti altri.
Fabrizio Spera è attivo da anni come musicista e organizzatore di eventi nell’ambito delle musiche di ricerca. Dalla fine degli anni ’80 si dedica prevalentemente alla pratica dell’improvvisazione e all’elaborazione di progetti di musica composta e improvvisata, spesso a cavallo dei generi e di impostazione deliberatamente non convenzione.
Ha suonato e collaborato, tra gli altri, con Peter Kowald, Mike Cooper, Jon Rose, Otomo Yoshihide, Tim Hodgkindon, Tom Cora, Mario Schiano, Tristan Honsinger, Wolfgang Fuchs, Thomas Lehn, Ab Baars, Ig Henneman, Chris Cutler, Rhodri Davies, Lol Coxhill, Michel Doneda, Jerome Noetinger, John Butcher, Wadada Leo Smith e Lisle Ellis.
John Butcher, giovane musicista inglese vicino a personaggi come Evan Parker e a tutta la scena improvvisativa londinese, attiva ormai dalla metà degli anni ’60, si dedica da alcuni anni alla ricerca e alla sperimentazione attraverso le strumentazioni elettroniche, ma soprattutto come sassofonista. Le tecniche impiegate da Butcher su questo strumento si individuano nella ricerca delle possibilità offerte dalle registrazioni multitraccia – in cui si intersecano sovrapposizioni di più sassofoni – o nelle esplorazioni degli effetti multifonici. Diplofonie, armonici e registri sopra-acuti sono solo alcuni dei materiali esposti nel corso di un’improvvisazione nella quale non solo timbri eclettici, ma anche melodia e fraseggio vengono presentati senza i patemi della vecchia avanguardia.
Domenica 18 settembre, alle 21.15, presso l’istituto musicale Gaffurio di via Solferino si terrà inoltre il concerto di chiusura del workshop tenuto da Phil Minton.
(16-09-2005)












