"M'illumino di meno", iniziativa di promozione del risparmio energetico

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M’ILLUMINO DI MENO,
LODI ADERISCE ANCHE QUEST’ANNO
COINVOLGENDO LA GEMELLATA COSTANZA:
DOMANI UN’ORA E MEZZA DI OSCURAMENTO
DI EDIFICI PUBBLICI E MONUMENTI
PER PROMUOVERE IL RISPARMIO ENERGETICO
IN PIAZZA CASTELLO UNO STAND
DI COMUNE E LEGAMBIENTE
CON  DISTRIBUZIONE GRATUITA
DI LAMPADINE A BASSO CONSUMO

Anche nel 2008 il Comune di Lodi parteciperà alle celebrazioni dell’anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto aderendo all’iniziativa M’illumino di meno, promossa dalla popolare trasmissione radiofonica di Rai2 Caterpillar.
E nell’anno in cui gli ideatori della manifestazione, Massimo Cirri e Filippo Solibello, sono riusciti a dare un respiro mondiale al loro progetto (coinvolgendo città come Vienna, Edimburgo, Londra, Parigi, Atene e Ottawa), anche Lodi ha pensato di portare un contributo diretto alla diffusione su scala internazionale di questa proposta di sensibilizzazione sui temi del risparmio energetico e della riduzione dell’emissione in atmosfera di sostanze climalteranti. Tra le città europee in cui domani, venerdì 15 febbraio, tra le ore 18.00 e le 19.30 verranno spenti gli impianti di illuminazione di edifici pubblici e monumenti, ci sarà infatti anche la tedesca Costanza, proprio in nome del gemellaggio con Lodi.
<<Si tratta di una significativa dimostrazione di come il rapporto tra le nostre due comunità non sia solo un fatto simbolico, che si limiti a pur gradevoli e importanti momenti di condivisione in campo culturale e ricreativo – sottolinea l’assessore comunale all’ambiente, Simone Uggetti – Anche in un ambito di impegno sociale e civico come quello delle tematiche ambientali è infatti possibile sviluppare positive collaborazioni su progetti concreti. Devo quindi ringraziare l’assessore ai gemellaggi Giuliana Cominetti per aver permesso che questo proposito si realizzasse, curando con la consueta efficienza e tempestività i contatti con la città di Costanza>>.
A Lodi, l’oscuramento riguarderà gli impianti di illuminazione artistica del fossato, del torrione e delle mura quattrocentesche del Castello, l’arco di Porta Cremona in piazzale Zaninelli, il loggiato del Broletto, i pastorali di piazza della Vittoria, la fontana della stazione ferroviaria, i resti delle mura di piazzale 3 Agosto e piazza San Francesco.
Non verranno invece disattivati gli impianti di illuminazione pubblica, che svolgono una funzione essenziale, anche per quanto riguarda la sicurezza stradale.

Nel corso dell’iniziativa, in piazza Castello sarà allestita una postazione di Comune e Legambiente, collegata alla trasmissione radiofonica Caterpillar, presso la quale verranno distribuiti materiali informativi e lampadine a basso consumo energetico: <<Si tratta di lampadine prodotte da Sylvania per Enel Sole, nell’ambito di una campagna promozionale – spiega Uggetti – Sono gli stessi tipi di lampadine di cui il Comune ha iniziato a dotarsi da un paio d’anni, per le sostituzioni di quelle deteriorate. Hanno una potenza di 15 watt e una resa di illuminazione pari a quelle “tradizionali” da 75 watt, ma con consumi inferiori dell’80 per cento. Se utilizzate per un massimo di 3 ore al giorno hanno una durata di 5 anni, pari a circa 5.500 ore di funzionamento, tante quante quelle del ciclo di vita di 5 lampadine “normali”>>.
<<M’illumino di meno – prosegue l’assessore – non è solo una stimolante iniziativa di comunicazione e promozione: il suo valore è quello di consentire concretamente l’effettiva misurabilità dell’efficacia di determinati comportamenti ai fini della riduzione dei consumi energetici: due anni fa, per esempio, Terna (la società che gestisce la rete elettrica nazionale) calcolò che in corrispondenza della manifestazione si era verificata una diminuzione dei consumi di energia di oltre 1.700 megawattora, pari ai consumi giornalieri di ben 280.000 famiglie. All’iniziativa, giunta alla quarta edizione, partecipano migliaia di soggetti pubblici e privati, che venerdì, tutti insieme alle 18.00, disattiveranno i dispositivi elettrici non strettamente indispensabili. Sicuramente saranno in molti i privati che anche a Lodi decideranno di aderire all’iniziativa. Di alcuni di loro ci è già stata fornita segnalazione: invitiamo quanti fossero intenzionati a partecipare a mettersi in contatto con l’amministrazione comunale (0371/409392, fax 0371/409460, ecologia@comune.lodi.it), per uno scambio di informazioni e un miglior coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti>>.

Le iniziative del Comune sul risparmio energetico

Oltre al forte valore di manifestazioni come Mi illumino di meno, l’amministrazione comunale sta promuovendo una serie di iniziative concrete per perseguire l’obiettivo di incentivare il risparmio energetico, inserite nel contesto dell’adesione del Comune di Lodi, in qualità di partner, alla campagna Sustainable Energy Europe (info: www.sustenergy.org), promossa dalla Direzione Generale per l’Energia e i Trasporti della Commissione Europea, nel cui ambito poche settimane fa Lodi ha partecipato (insieme ad altre 5 città italiane) alla firma a Bruxelles del Patto dei Sindaci, che comporta l’impegno all’adozione di misure di intervento per conseguire l’obiettivo entro il 2012 della riduzione del 20 per cento della CO2 prodotta. Di seguito una sintetica descrizione dei progetti in corso.

Riduzione dei consumi elettrici delle utenze comunali
E’ stato affidato un incarico alla società specializzata Energie sas di analizzare nel dettaglio i consumi elettrici del Comune e di mettere a punto un piano di interventi per evitare sprechi ed economizzare le risorse. Dal progetto sono escluse le utenze residenziali, l’illuminazione pubblica e l’illuminazione semaforica.

Revisione del Regolamento edilizio
Nella nuova versione del Regolamento edilizio comunale, entrata in vigore il primo gennaio 2008, sono state introdotte specifiche e vincolanti disposizioni sul risparmio energetico, l’utilizzo di fonti rinnovabili e la bio edilizia, in linea con quanto previsto dalla legge regionale 39/2004 (“Norme per il risparmio energetico negli edifici e per la riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti”), che impone che <<i regolamenti comunali stabiliscano che gli edifici e gli impianti nuovi o ristrutturati siano concepiti e realizzati in modo tale da contenere il consumo di energia primaria per il riscaldamento invernale e per il raffrescamento estivo>>. Le linee guida dell’allegato energetico al Regolamento Edilizio sono state elaborate dal Dipartimento di Scienza e Tecnologie dell’Ambiente Costruito del Politecnico di Milano. Applicando queste disposizioni obbligatorie per la costruzione di nuovi edifici e le ristrutturazioni che prevedano demolizione e rifacimento, Lodi è la prima città capoluogo di Provincia in Italia ad uniformarsi all’innovativo standard CasaClima messo a punto dalla Provincia autonoma di Bolzano.

Solare termico: un progetto di ricerca per applicazioni alle utenze comunali e adesione al gruppo di acquisto di Legambiente
La diffusione del solare termico a Lodi viene promossa con un progetto sull’installazione di sistemi di riscaldamento dell’acqua sanitaria per utenze pubbliche con consumi di rilevante entità (come piscine e centri sportivi) e la partecipazione al gruppo di acquisto di impianti di solare termico promosso da Legambiente. Nel primo caso, sono già stati assegnati gli appalti da circa 300.000 euro per la realizzazione di impianti solari termici per la produzione di circa 10.000 litri di acqua calda al giorno a servizio delle piscine e delle palestre della Faustina, del palazzetto dello Sporto Eugenio Castelletti e della sede provinciale Coni; l’installazione di 310 metri quadrati di pannelli, per una potenza complessiva di 239 megawattora, determinerà una minor produzione annua di 100 tonnellate di anidride carbonica.

Illuminazione pubblica “fossil free”
Dopo la recente adozione del nuovo Piano Regolatore Comunale dell’Illuminazione, l’amministrazione si appresta a rinnovare la rete dei circa 5.500 impianti pubblici della città, ponendosi l’obiettivo di renderla completamente “fossil free”, vale a dire non alimentata con energia da fonti fossili. Rispetto a consumi che attualmente ammontano a 4 milioni di kilowattora all’anno, il progetto prevede una riduzione del 40 per cento, grazie al recupero di efficienza dovuto alla sostituzione degli impianti vestusti, coprendo poi il fabbisogno energetico per il 60 per cento con energia da fonti rinnovabili prodotta direttamente e per il restante 40 per cento con acquisiti sul mercato da operatori specializzati.

Rinnovo del parco mezzi
Investendo risorse per 320.000 euro, l’amministrazione ha recentemente acquistato 3 nuovi mezzi da adibire a scuolabus e trasporti per le attività dei servizi sociali, abbassando così da oltre 15 a meno di 9 anni l’anzianità media della “flotta” e portando a oltre il 70 per cento la quota di mezzi in linea con gli standard Euro 4, di cui 5 mezzi alimentati a metano.
(14-02-2008)