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09.11.07 Conferenza nazionale ANCI su fiscalità ed economia local
NOTIZIE PER LA STAMPA
Conferenza di Brescia su fiscalità ed economia locale
Il viceministro Visco per un patto d’area vasta
Il presidente Guerini: “I Comuni lombardi lo chiedono da anni”
<<Non è certo possibile realizzare 8.000 patti di stabilità, uno per Comune. Serve quindi un patto d’area vasta, che semplifichi, che consenta di andare verso un sistema migliore. Il federalismo non è il Bengodi, ma è il luogo delle responsabilità>>.
Le parole del viceministro delle finanze, Vincenzo Visco, pronunciate alla Conferenza nazionale sulla fiscalità ed economia locale in corso di svolgimento a Brescia hanno trovato il più ampio consenso tra i Comuni di ANCI Lombardia.
<<Sono ormai diversi anni – evidenzia il presidente, Lorenzo Guerini – che la nostra associazione regionale sottolinea la necessità di un patto d’area vasta, che può davvero riequilibrare le sperequazioni esistenti. Noi abbiamo sempre individuato questa area vasta nel livello regionale ma, almeno sino ad ora, avevamo solo riscosso perplessità e dinieghi. Invece è questa la strada da seguire. Certo non si tratta della panacea di tutti i mali, ma se si concretizzasse risolverebbe una buona parte dei problemi ancora aperti. Restano poi le questioni legate all’Ici, agli oneri di urbanizzazione, al fondo per i piccoli Comuni, al personale. Anche il recente taglio dei trasferimenti mina quell’accordo positivo siglato tra Comuni e Governo sul patto di stabilità>>.
<<Noi accogliamo dunque con grande favore l’intervento e i propositi del viceministro Visco – sottolinea ancora il presidente Guerini – e attendiamo ora che si traduca in realtà. Allo stesso modo, da anni diciamo al Governo che l’ANCI non è controparte, ma un elemento importante dell’ordinamento istituzionale. Dunque sono necessarie regole certe sul patto di stabilità interno, perché altrimenti diventa impossibile applicare e rispettare ogni sano principio di programmazione degli investimenti. Non è accettabile che in questi anni sia cresciuto il divario tra i Comuni virtuosi e quelli che invece non hanno i bilanci in ordine. La Finanziaria 2008 non deve quindi rappresentare (come invece è accaduto negli anni scorsi) un ulteriore fattore di tagli, difficoltà ed incertezze o di penalizzazione dei Comuni più virtuosi>>.
Milano, 9 novembre 2007











