24.10.07 Piano di localizzazione delle edicole

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PIANO DI LOCALIZZAZIONE DELLE EDICOLE,
DUE NUOVI PUNTI VENDITA A PORTA REGALE
E SAN FEREOLO-ROBADELLO
PER GARANTIRE UN’ADEGUATA
COPERTA DEL SERVIZIO IN TUTTA LA CITTA’

Per raggiungere una equilibrata copertura del servizio in tutta la città, la rete di punti di vendita di prodotti editoriali dovrà essere integrata a Lodi con due nuove aperture, nelle circoscrizioni di Porta Regale e di San Fereolo-Robadello.
Lo stabilisce il Piano di localizzazione delle edicole, approvato dal Consiglio comunale in attuazione della normativa regionale in materia. L’adozione del piano rappresenta la premessa necessaria per procedere al rilascio di nuove autorizzazione e si basa sull’analisi della rete esistente, articolata in 19 rivendite, di cui 16 “esclusive” (5 chioschi e 11 negozi, in quattro casi in abbinamento ad attività di cartolibreria e pubblico esercizio) e 3 non esclusive (in 2 casi abbinate ad attività di distributore carburanti e in 1 caso ad attività di supermercato). Complessivamente, il rapporto tra numero di rivendite e numero di famiglie residenti in città è pari a 1:1.132, rispetto a un fabbisogno che la legge regionale indica in 1:950. Questi indice è peraltro fortemente differenziato tra le varie circoscrizioni, con un minimo di 1:559 in centro (dove sono insediate 5 rivendite per 2.796 famiglie) e un massimo di 1:2.037 a Porta Regale (2 rivendite per 4.074 famiglie).
Una situazione di sensibile deficit si registra anche a San Fereolo-Robadello, con un rapporto di una edicola ogni 1.737 famiglie. Il piano di localizzazione è stato approvato dal Consiglio comunale con 21 voti favorevoli e 5 astensioni, previo esame e bocciatura di 3 emendamenti: 1 presentato dalla Lega Nord (per la delimitazione ai quartieri San Fereolo e Bassiana degli ambiti della circoscrizione 3 in cui localizzare una delle nuove rivendite) e 2 presentati da Forza Italia (uno per l’eliminazione della previsione di due nuove aperture e l’altro tendente a modificare i criteri di priorità nell’assegnazione delle nuove autorizzazioni).

Ambito territoriale per la gestione dei servizi idrici, adesione del Comune di Lodi al Consorzio

Anche il Comune di Lodi ha aderito al Consorzio dell’Ambito Territoriale Ottimale per la gestione integrata dei servizi idrici. La relativa delibera è stata approvata dal Consiglio comunale con 22 voti favorevoli, 6 contrari e 6 astensioni. La costituzione del Consorzio rappresenta un adempimento obbligatorio alle disposizioni regionali, che indicano anche lo schema di convenzione tra gli enti aderenti e lo statuto del nuovo organismo, che sarà dotato di un’assemblea, un consiglio di amministrazione, un collegio dei revisori e un direttore. All’interno dell’assemblea, al Comune di Lodi spetterà una quota di rappresentanza pari al 18,58 per cento, rispetto al 90 per cento complessivamente assegnato ai Comuni e al 10 per cento assegnato alla Provincia. Prima dell’approvazione della delibera, sono stati messi ai voti tre emendamenti e due Ordini del giorno.
Gli emendamenti (2 presentati dalla Lega Nord e 1 da Forza Italia, tendenti ad apportare alcune modifiche alla convenzione e allo statuto, elaborati sulla base delle indicazioni regionale e peraltro già approvati da molti Comuni del territorio) sono stati respinti sempre con identico esito (22 voti contrari e 12 favoreoli). L’Odg presentato dall’Udc con cui si impegnava il sindaco a lavorare nell’assemblea consortile per impedire un aumento delle tariffe del servizio idrico è stato respinto con 22 voti contrari, 11 favorevoli e 1 astensione. Approvato invece l’Odg presentato dai Ds con sui impegna il sindaco <<a garantire che all’interno dell’Ato di Lodi chi entrerà a far parte del consiglio di amministrazione del Consorzio, nel caso ricoprisse un’altra carica amministrativa per la quale riceve un’indennità, non percepisca alcun emolumento>> (voto favorevole all’unanimità).
(24-10-2007)