11.10.07 Corso di laurea in tossicologia dell'ambiente, colloquio tra il Sindaco e il prof. Galli

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CORSO DI LAUREA IN TOSSICOLOGIA DELL’AMBIENTE,
COLLOQUIO TRA IL SINDACO
E IL PROFESSOR GALLI:
<<NON E’ DETTA L’ULTIMA PAROLA,
ABBIAMO UN ANNO DI TEMPO
PER TROVARE LE SOLUZIONI
CHE PERMETTANO DI NON CHIUDERE
LA SEDE DISTACCATA DI LODI>>

<<Ci sono ancora margini di intervento per fare in modo che il corso di laurea in tossicologia dell’ambiente non lasci Lodi>>.
A renderlo noto è il sindaco, Lorenzo Guerini, che nella giornata odierna ha contattato il professor Galli, coordinatore del corso di laurea, ospitato da alcuni anni presso le strutture di via San Francesco.
<<Dopo aver appreso da notizie di stampa dell’intenzione dell’Università degli Studi di Milano di chiudere la sezione distaccata di Lodi – spiega il primo cittadino - ho cercato di ottenere un quadro preciso della situazione e a questo scopo mi sono rivolto al professor Galli, manifestandogli la preoccupazione del Comune e della Provincia per un’ipotesi di tal genere. Gli enti locali hanno infatti sempre assegnato una grande importanza alla presenza sul territorio di questa prestigiosa e qualificata realtà e tenuto conto dei positivi risultati dell’esperienza maturata in questi anni sarebbe davvero un peccato porre fine a questa attività>>.
Dal professor Galli, il sindaco ha comunque ricevuto informazioni che lasciano aperti concreti spiragli per individuare una soluzione al problema.
<<L’eventualità di una chiusura del distaccamento di Lodi del corso di laurea in tossicologia dell’ambiente – sottolinea Guerini – è legata a un contesto più ampio, che vede l’ateneo milanese impegnato in un’opera di razionalizzazione organizzativa, con una analisi complessiva sulla sostenibilità gestionale ed economica delle sedi decentrate. Ciò premesso, la decisione di riportare tossicologia dell’ambiente a Milano diventerebbe operativa da ottobre 2008 e da qui ad allora avremo tempo per avviare un confronto con l’Università, che ci auguriamo si concluda con una conferma di questa importante presenza nella città capoluogo>>.
Per raggiungere questo risultato, Comune e Provincia sono disponibili a mettere in campo nuove risorse: <<Si tratta di quantificare l’impegno economico che verrebbe richiesto agli enti locali, che d’altra parte in questi anni non hanno mai fatto mancare il loro supporto all’iniziativa, anche oltre i termini inizialmente concordati, visto che il progetto prevedeva un sostegno diretto del territorio per la fase di avviamento del corso, che poi progressivamente avrebbe dovuto acquisire l’autosufficienza. Anche dal punto di vista strutturale e della localizzazione della sede del corso si possono percorrere strade alternative, se ciò potrà essere utile: nel contesto del polo universitario di veterinaria e agraria, ci sono infatti spazi adeguati per ospitare aule, laboratori e uffici del corso>>.
(11-10-2007)