04.10.07 Variazione dei prezzi al consumo nel trimestre estivo

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VARIAZIONI DEI PREZZI AL CONSUMO,
TRIMESTRE ESTIVO ALTALENANTE
MA SEMPRE CON AUMENTI
INFERIORI ALLA MEDIA NAZIONALE

Nel trimestre estivo a Lodi l’inflazione si è mantenuta su livelli significativamente più bassi della media nazionale, anche se con un andamento altalenante e un picco di aumento dei prezzi al consumo registrato a luglio. E’ quanto emerge dai rapporti mensili dell’ufficio statistica del Comune, elaborati sulla base dei dati raccolti presso gli esercizi commerciali della città nell’ambito delle indagini Istat.
Nel mese di giugno, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,2 per cento rispetto a maggio (perfettamente in linea con la media nazionale), mentre la variazione su base annua è stata dell’1 per cento, contro l’1,7 per cento del dato nazionale. Nell’analisi dei vari capitoli di spesa, da sottolineare aumenti non marginali solo per servizi ricettivi e ristorazione, per un più 0,3 per cento (in particolare analcolico al bar più 1,6 per cento e gelato artigianale più 0,5 per cento), e il comparto mobili e articoli per la casa, per un più 0,2 per cento (detersivi per lavastoviglie più 3,4 e piatti più 2,6).
Invariato invece il capitolo prodotti alimentari e bevande analcoliche, nonostante le consuete oscillazioni di segno positivo e negativo di alcuni specifici prodotti in base agli andamenti stagionali.
A luglio l’indice dei prezzi al consumo è invece risultato in aumento dello 0,5 per cento rispetto a giugno, contro il più 0,2 per cento della media nazionale, con un incremento su base annua dell’1,2, pur sempre inferiore al più 1,7 per cento nazionale.
A incidere su questo incremento complessivo sono stati in particolare i capitoli servizi ricettivi e ristorazione (più 1 per cento complessivo e più 7,3 per cento per pollo allo spiedo e 1,4 per prodotti di rosticceria), ricreazione, spettacolo e cultura (più 0,6 per cento complessivo e più 3,1 per cento per matite e penne a sfera) e i prodotti alimentari (più 0,5 per cento complessivo, con rincari diffusi per carni, pane, riso, pasta e soprattutto ortaggi, tra cui ben più 28,5 per cento per le patate e più 17,6 per cento per i pomodori da insalata).
Ad agosto, la crescita dei prezzi al consumo sulla piazza di Lodi è tornata a rallentare rispetto alla media nazionale (più 0,1 per cento congiunturale contro più 0,2 per cento), abbassando l’aumento su base annua dall’1,2 all’1,1 per cento, contro l’1,6 per cento nazionale. A determinare questo risultato è stato in particolare il calo dei prezzi dei prodotti alimentari (meno 0,2 per cento complessivo e flessioni significative per conserve, alcuni prodotti di pescheria e zucchine e peperoni tra gli ortaggi), nonostante un aumento dello 0,7 per cento dei prezzi dei prodotti per ricreazione, spettacolo e cultura (soprattutto carta, matite e fiori). Benché sia rimasto nel complesso invariato, da segnalare nel comparto altri beni e servizi la diminuzione dei prezzi di prodotti quali sapone, pannolini, crema viso e filo interdentale, nonché il positivo effetto dell’abolizione delle quota fissa di 10 euro sulle prescrizioni di esami e analisi, con reintroduzione del solo ticket regionale.
(04-10-2007)