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03.10.07 Contributi per le spese di affitto, accolte 473 domande
CONTRIBUTI PER LE SPESE DI AFFITTO,
ACCOLTE 473 DOMANDE,
PER UN IMPORTO DI 536.000 EURO
Sono state 473 le famiglie di Lodi che nel 2006 hanno beneficiato del contributo pubblico per far fronte alle spese di affitto delle abitazioni in cui risiedono.
Il dato emerge dal bilancio dell’ultimo anno di attività dello Sportello Affitto Comunale, illustrato questa mattina alla giunta dall’assessore alle politiche sociali, Silvana Cesari.
Lo Sportello Affitto è il servizio che si occupa della raccolta, della valutazione e della liquidazione delle domande di contributo, istituito con la legge 431 del 1998 (nota come legge di riforma dell'equo canone), che ha dato vita al cosiddetto "Fondo nazionale per il sostegno all'accesso delle abitazioni in locazione”, finanziato dallo Stato e ripartito alle Regioni e ai Comuni in base alle dimensioni demografiche, al numero di famiglie che vivono in affitto (desunto dai contratti registrati) e alla media storica di richieste di contributo. La rendicontazione presentata oggi in giunta si riferisce ai contributi richiesti nel 2006 e liquidati nel corso del 2007, mentre i termini di scadenza per la presentazione delle domande per l’anno corrente scadranno il 10 novembre.
Rispetto al 2005, il numero di contributi concessi nel 2006 è lievemente aumentato (da 463 a 473), così come quello delle domande presentate (da 504 a 512).
Sostanzialmente stabile anche il numero delle domande respinte per mancanza dei necessari requisiti, passato da 41 a 39. L’importo dei contributi erogati ammonta a 536.730 euro (più 33.000 euro rispetto al 2005), di cui 476.120 di stanziamento regionale e 60.610 di risorse messe direttamente a disposizione dal Comune, chiamato a concorrere in misura del 10 per cento per quanto riguarda i contributi ordinari e del 20 per cento per quelli a favore delle famiglie in grave difficoltà socio-economica.
A tale proposito, su un totale di 473 domande accolte, quelle relative a famiglie in grave difficoltà sono state 129, di cui 77 di nuclei famigliari con minori a carico, 35 di famiglie con adulti in situazione di disagio e 17 di famiglie con anziani.
Quasi il 54 per cento delle domande complessivamente presentate riguardano famiglie italiane, mentre il restante 46 per cento si riferisce a famiglie di stranieri; la proporzione cambia per quanto riguarda le sole domande di famiglie in grave difficoltà socio-economica, per il 52 per cento relative a stranieri e per il 48 per cento a italiani.
La componente italiana è prevalente nelle aree di difficoltà adulti (con il 60 per cento) e anziani (con il 94 per cento), mentre quella straniera è maggioritaria nell’area minori (con il 64 per cento).
<<Il numero di richieste di contributo, che dal 1998 ad oggi si è attestato su una media annua oscillante tra 450 e 500 – sottolinea l’assessore Cesani - è uno dei più significativi indicatori del disagio abitativo in città, insieme a quello del numero di famiglie in lista di attesa per l'assegnazione di alloggi popolari (oltre 500). Il servizio istituito presso il settore politiche sociali del Comune per gestire la raccolta, la valutazione e la liquidazione delle domande rappresenta pertanto un punto di riferimento fondamentale per le numerose famiglie che anche a Lodi versano in condizioni di disagio economico e non riescono autonomamente a far fronte alle spese di locazione delle abitazioni in cui vivono. La liquidazione dei contributi avviene normalmente nell’anno solare successivo a quello in cui è stata presentata la domanda, secondo i progressivi avanzamenti delle procedure di verifica che il Comune deve realizzare. Per velocizzare le pratiche è quindi importante che i richiedenti presentino una documentazione completa e precisa, sia sotto il profilo reddituale che anagrafico, onde evitare supplementi di accertamento che rallentano sensibilmente le procedure>>.
I requisiti per ottenere il contributo a integrazione del canone di locazione sono indicati nell’apposito bando (consultabile anche su internet all’indirizzo www.comune.lodi.it), che tra l’altro prescrive che ai benefici del sostegno finanziario sono ammessi i nuclei famigliari con un indicatore di situazione economica non superiore a 12.911 euro e una somma di valori patrimoniali (mobiliari e immobiliari) non superiore a 10.329 euro, aumentati di 5.165 euro per ogni punto della scala di equivalenza riferita alla composizione del nucleo famigliare stesso. L’alloggio in locazione per il quale si richiede il contributo deve essere abitato a titolo di residenza esclusiva o principale e in base a un contratto valido e registrato. All’interno del nucleo famigliare richiedente nessun componente deve essere titolare di diritti di proprietà o altri diritti reali di godimento su alloggi che si trovino all’interno del territorio regionale e abbiano caratteristiche adeguate alle esigenze di accoglienza del nucleo. Sono esclusi dall’accesso al fondo di sostegno anche le famiglie che hanno ottenuto l’assegnazione in proprietà immediata o futura di alloggi realizzati con contributi pubblici o che hanno usufruito di finanziamenti agevolati in qualunque forma concessi dallo Stato e da enti pubblici. Gli alloggi per i quali si richiede l’integrazione del canone di locazione, inoltre, non devono avere una superficie utile interna superiore a 110 metri quadrati, maggiorata del 10 per cento per ogni ulteriore componente il nucleo famigliare dopo il quarto. Per ulteriori informazioni relative alle modalità di presentazione delle domande, gli interessati possono rivolgersi al settore politiche sociali del Comune, in via Volturno 4, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il mercoledì anche dalle 14.30 alle 17.15, sabato 9-12, telefono 0371/409329, fax 0371/409453, politichesociali@comune.lodi.it.
(03-10-2007)












