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03.10.07 Riqualificazione dei giardini del passeggio, approvato il progetto esecutivo
RIQUALIFICAZIONE DEI GIARDINI DEL PASSEGGIO,
PARERE POSITIVO DELLA SOPRINTENDENZA
APPROVATO IL PROGETTO ESECUTIVO,
ENTRO DICEMBRE L’ASSEGNAZIONE DELL’APPALTO
POI VIA AI LAVORI CHE DURERANNO UN ANNO
Via libera al progetto di riqualificazione dei giardini del passeggio da parte della Soprintendenza ai beni architettonici e al paesaggio. L’autorizzazione, firmata dal Soprintendente per la Lombardia occidentale Alberto Artioli e dal funzionario responsabile Silvana Garufi, è stata trasmessa ieri pomeriggio, consentendo questa mattina alla giunta di deliberare l’approvazione del progetto esecutivo dell’intervento, che comporterà un investimento di 2.600.000 euro.
<<A breve avvieremo le procedure della gara d’appalto – spiega il vice sindaco e assessore alle opere pubbliche, Mario Cremonesi – che contiamo di assegnare entro dicembre, in modo che il cantiere possa insediarsi a gennaio 2008, con una previsione a contratto di 365 giorni di lavoro>>.
<<Con questo importante passaggio – commenta il sindaco, Lorenzo Guerini – entriamo nella fase decisiva di un percorso che ha come approdo il pieno recupero dei giardini del Passeggio, patrimonio ambientale e culturale caro a tutti i lodigiani e che necessita di una radicale riqualificazione, che nel rispetto dell’identità storica di quest’area della città e dei suoi caratteri naturalistici ne sappia rilanciare la funzione, ripristinando il verde, potenziando le dotazioni, migliorando l’accoglienza e il confort. I giardini devono tornare ad essere uno spazio ben curato, presidiato e fruibile dalla cittadinanza, come risorsa preziosa e insostituibile. La loro rinascita rappresentava uno dei punti più significativi del programma con cui questa amministrazione si è proposta un anno fa al giudizio degli elettori e ora in grado di dare attuazione a quella prospettiva, con obiettivi chiari e risorse adeguate>>.
L’autorizzazione da parte della Soprintendenza è stata rilasciata ai sensi del decreto legislativo 42/2004 (cosiddetto Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), in quanto l’area dei giardini del passeggio è protetta come bellezza naturale ed è sottoposta a vincolo fin dal 1959, in considerazione <<della sua ricca e incomparabile vegetazione arborea, che forma un quadro naturale di non comune bellezza panoramica>> (citazione dal decreto ministeriale del 15 dicembre 1959).
Il progetto di riqualificazione è stato elaborato da un’associazione temporanea di professionisti costituita da Lunardini Partners di Lucca, Pozzana di Firenze, Calcagno Maniglio di Genova e G2BA Architetti associati di Lucca. Il team di progettazione (coordinato dall’architetto paesaggista Gianfranco Franchi) ha visto impegnati 12 professionisti. I rilievi sullo stato di fatto dei giardini sono stati realizzati dall’Italian Topographic Survey Sas di Lucca, l’impianto di illuminazione è stato progettato dalla Electrotechnical Engineering di Lodi.
Cenni storici sui Giardini del Passeggio
L’area attualmente occupata dai giardini (per una superficie complessiva di 9.300 metri quadrati, suddivisa in due blocchi separati da piazzale Medaglie d’Oro, e un perimetro delimitato da siepi lungo 2.800 metri) costituisce lo spianamento del fossato in cui sino agli anni ’30 scorreva a cielo aperto la roggia Molina. La decisione di canalizzare e ricoprire la roggia fu presa dopo l’eliminazione del tram e del ponte di ferro che si trovava nell’attuale piazzale Medaglie d’Oro. I lavori iniziarono nel 1931 e nel 1932 era già stato ricoperto il tratto fra il castello e via XX Settembre. Nel 1933 fu completato il passaggio carrozzabile sotto la linea ferroviaria e il riempimento dell’antico fossato proseguì sino al 1937, quando il nuovo assetto dell’area era ormai definito, mancando solo un centinaio di metri per la copertura totale, ultimata nel dopoguerra. Quello che ora si chiama viale IV Novembre costituiva fin dal XII secolo lo spalto difensivo sul lato sud di Lodi, considerato il più vulnerabile perché posto a quota più bassa rispetto agli altri tre lati della città, protetti dalle scarpate naturali che dal Monte Guzzone (il Colle Eghezzone) davano sul fiume e sulle paludi. Dopo la fondazione della città nuova il 3 agosto del 1158, uno dei primi provvedimenti fu quello di scavare un fossato al cui fondo venne fatto scorrere un canale (la roggia Molina): già due anni più tardi, lungo lo spalto sovrastante il fossato (in corrispondenza dell’attuale viale IV Novembre) al posto degli steccati di legno pre esistenti iniziò la costruzione di nuove mura (la prima pietra fu posata il 3 agosto del 1160, nell’anniversario della fondazione). Il fossato sovrastato da mura e collegato al vecchio castello di Porta Regale (poi rifatto completamente dai Visconti nel XIV secolo) rimase parte della cerchia fortificata della città per secoli.
Durante la dominazione spagnola, furono aggiunti terrapieni e baluardi per resistere al fuoco delle artiglierie. Alla fine del XVIII secolo gli austriaci decisero di togliere a Lodi l’assetto di piazzaforte e modificarono il sistema degli accessi alla città, creando una circonvallazione che collegava le porte della città e il cui tratto meridionale (tra Porta Regale e Porta Cremona) fu concepito come passeggio pubblico, abbellito da filari di alberi e giardini: nasce così, tra il 1789 e il 1791, sulle ceneri delle fortificazioni spagnole, il “passeggio esterno”, sul tracciato degli attuali viali Vignati e Agnelli (che durante il ventennio vennero chiamati “viale 28 Ottobre”). Il “passeggio interno” risale invece alla prima metà del XIX secolo: progettato nel 1819, fu realizzato tra il 1836 e il 1842 e fu inaugurato dall’imperatore d’Austria Francesco I: ciò che rimane di quel viale alberato lungo oltre mezzo chilometro è l’attuale viale IV Novembre.
(03-10-2007)












