- Home Page
- Il Sindaco
- La Giunta Comunale
- Il Consiglio Comunale
- Le Commissioni Consiliari
- I Consigli di Zona
- Il Difensore Civico
- Settori e Servizi
- Sedi e orari degli Uffici
- Delibere Giunta e Consiglio
- Determinazioni dirigenziali
- Statuto e Regolamenti
- Bandi, Concorsi e Aste
- Albo beneficiari 2007
- Albo Presidenti e scrutatori
- Incarichi esterni 2006-2008
- Modulistica
- Documentazione di bilancio
- Azienda Farmacie Comunali
- ASTEM S.p.a.
- E.A.L. S.p.a. - Energia e Ambiente Lodigiana
- GIONA S.r.l.
- G.I.S. Srl - Gestione Impianti Sportivi
- LODI PROGRESS
- Ufficio Relazioni con il Pubblico e Comunicazione
- Ufficio Stampa
- Comunicati Stampa
- Notizie in breve
- LODIcittà - il periodico
- Dati generali e popolazione
- Scuole e impianti sportivi
- Teatri e cinema
- Mercati
- Cimiteri
- Poste
- Farmacie
- Parcheggi
- L'Università a Lodi
- Parco Tecnologico Padano
- Enti e Uffici in Città
- Storia, turismo, gemellaggi, Circuiti d'Arte
- Links utili
20.06.07 "Un'ultima stagione da esordienti" ospite di Libriamoci il 28 giugno
UN’ULTIMA STAGIONE DA ESORDIENTI:
UNA SQUADRA DI TREDICENNI
AL BIVIO DELLA CRESCITA
NEL ROMANZO DI CRISTIANO CAVINA,
OSPITE DI LIBRIAMOCI IL 28 GIUGNO
Narrando, come sempre, di quello che sa e di quello che ha vissuto, Cristiano Cavina regala una galoppata entusiasmante e commovente in un anno di un campionato di calcio giovanile a livello provinciale. E’ Un’ultima stagione da esordienti, terzo romanzo di questo giovane e già apprezzato scrittore, che giovedì 28 giugno sarà ospite del ciclo di incontri con gli autori Libriamoci, nel contesto della rassegna di eventi estivi Lodi al Sole: l’appuntamento è per le ore 21.00, presso il circolo Canottieri Adda di via Nazario Sauro. Alla fine delle scuole medie, quando tutto sta per cambiare, prima che le cose comincino a farsi troppo serie, una squadra di tredicenni scatenati vive la meraviglia dell'abbandono, della sfida, dello spirito di squadra. Tra partite, trasferte, allenamenti, il libro convolge nei sogni, nelle paure e nelle attese di una truppa di tredicenni coraggiosi. Ragazzi pronti “a farsi scoppiare il cuore" per difendere la loro Rocca di Gibilterra, in un'ultima stagione da esordienti.
Cristiano Cavina è nato a Casola Valsenio, in provincia di Ravenna, nel 1974.
Cresce con la mamma e i nonni materni in "un appartamento striminzito" delle case popolari: si traveste da pirata a carnevale, si sfianca sul campo di calcio, macina chilometri e chilometri in bicicletta. Ascoltando i racconti dei vecchi, sviluppa una passione viscerale per le storie: i libri diventano presto la sua seconda casa. Senza esagerare con gli studi e lavorando dove capita, attraversa incolume gli anni bui e comincia a sua volta a raccontare. Vince qualche concorso letterario; il racconto Il Babbo Natale di Viale Neri arriva prima compare nell’antologia Il quarto re magio, edita da Marcos y Marcos nel 2002, accanto ad autori come Heinrich Böll, Pier Paolo Pasolini e Vittorio Tondelli.
Pochi mesi dopo esce Alla grande: Bastiano Casaccia, detto Bla, ha 11 anni, è simpatico e pieno di energia, e sogna di costruire un sommergibile per recuperare un tesoro in fondo al lago. Ma una rabbia sorda di tanto in tanto lo schiaccia, facendolo sentire <<come un sasso scagliato contro una bella vetrata. I problemi vengono dopo>>.
Grazie all’accoglienza molto favorevole della critica, e all’entusiasmo dei librai, Alla grande ha fatto di Cavina uno dei più interessanti “casi” della nuova letteratura italiana.
Nel paese di Tolintesac (il suo secondo romanzo) mantiene la freschezza dell’opera di esordio e offre una prospettiva ancora più vasta, più generale.
Una mamma innamorata della campagna, che concepisce suo figlio per opera del sole e del grano; uno zio turbolento, un po’ ladro e un po’ eroe, specializzato in scomparse e riapparizioni; una zia corteggiatissima, raffinata e cagionevole, che si attira il malocchio; un nonno capace di mille travestimenti: quella che emerge dal romanzo è una mitologia
comica e sognante di una stirpe contadina, dell’Italia più autentica, nelle parole di una nonna che fino alla morte non smette di raccontare. E di un nipote che raccoglie il testimone, travolto da tanta ricchezza. Per non perdere la memoria, per salvare ciò che veramente importa.
Cristiano Cavina non ha mai smesso di ricevere inviti da scuole, circoli di lettura, festival letterari e librerie, conquistando il pubblico con la sua forte carica umana.
Sbarca il lunario sfornando pizze molto buone e corre a scrivere appena può.
(20-06-2007)











