23.05.07 "Viviamo insieme il nostro quartiere" entra nel vivo...

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VIVIAMO INSIEME IL NOSTRO QUARTIERE,
ENTRO NEL VIVO LA RASSEGNA
IDEATA PER VALORIZZARE LA CITTA’ BASSA
E PROMUOVERE L’INCONTRO SOCIALE:
DA MAGGIO A DICEMBRE 31 EVENTI

Dopo i tre incontri “preparatori” del 13 e 20 aprile e del 12 maggio dedicati ai temi delle relazioni interetniche, del dialogo religioso e del confronto tra culture, la rassegna Viviamo insieme il nostro quartiere entrerà nel vivo del programma a partire da domenica 27 maggio, con un appuntamento particolarmente atteso dai bambini. Nel pomeriggio (dalle ore 15.30), presso l’ex asilo Garibaldi di via Vistarini si terrà infatti uno spettacolo intitolato Violetta e l’albero, con la partecipazione di Graziella Cadore, l’animatrice di Dodò, il pupazzo protagonista della storica trasmissione Rai l’Albero Azzurro (ancora oggi in onda sui canali tematici satellitari). Al termine dello spettacolo (che vedrà bambini e genitori direttamente coinvolti nelle animazioni), verrà offerta a tutti una merenda (per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al settore politiche sociali del Comune, via Volturno 4, 0371/409329. Nei prossimi mesi (sino al 24 dicembre, con i festeggiamenti della vigilia di Natale in via Maddalena, all’uscita delle Messe) il programma di Viviamo insieme il nostro quartiere prevede altri 31 eventi. La rassegna viene promossa (in collaborazione con il Comune) da associazioni, organizzazioni, gruppi e singoli che, a vario titolo, operano e vivono nei quartieri Borgo e Maddalena, con lo scopo di favorire occasioni di incontro tra le persone e rendere ancora più vivi i luoghi di relazione sociale di questa parte antica e suggestiva della città: le vie Vistarini, Maddalena e Lodino, piazzale Barzaghi, l’ex asilo Garibaldi, gli oratori del Borgo e della Maddalena, nonché gli spazi del Circolo Arci Ghezzi e del Plesso Paolo Gorini della scuola media Ada Negri (l’edificio a ridosso del ponte sull’Adda che fu realizzato negli anni ‘40 e nel dopoguerra ospitò il primo centro di ricerche sugli idrocarburi dell’Agip). L’obiettivo è che questa rete di soggetti che si impegnano per valorizzare il ricco tessuto sociale della città bassa si allarghi e che si uniscano altre associazioni, organizzazioni, singoli.
Perchè il Comune di Lodi sostiene questa iniziativa?
<<Semplicemente perchè crediamo che bisogna ascoltare le voci del quartiere – spiega l’assessore alle politiche sociali, Silvana Cesani - che ci parlano delle difficoltà della convivenza e recepire le preoccupazioni e la richiesta di collaborazione e aiuto che proviene dalal città bassa. Nascondere i problemi non fa altro che renderli più grandi. Non affrontarli chiude ogni possibilità di vivere serenamente. Pensiamo allora che per poter cominciare a rivivere tutti il quartiere, il creare occasioni di incontro, di festa, di divertimento, sia una grossa opportunità, soprattutto per iniziare ad incontrarsi e a conoscersi, ma anche perchè riteniamo importante far vivere i quartieri e gli ambiti della città fuori dal centro>>.


La città bassa

Storicamente il quartiere Porta D’Adda si è formato, con tutta probabilità, con l’arrivo di persone provenienti dalle campagne circostanti Lodi, attratte dalla possibilità di lavoro e dalla relativa sicurezza fornita dalle mura difensive della città, che nei decenni immediatamente successivi alla fondazione della nuova Lodi si svilupparono proprio lungo la scarpata del fiume. I maddalenini e gli abitanti della Bassa hanno nel tempo svolto varie mansioni lavorative, innanzitutto quelle tipicamente legate al rapporto con il fiume, vale cavatori di ghiaia (cavagera), pescatori, traghettatori (barchiroi), quindi sono stati anche manovali, fabbri, falegnami, piccoli commercianti, artigiani dei mille mestieri, operai.
Gente abituata alla povertà, ma con un forte spirito di accoglienza e solidarietà.
Il quartiere ha visto, a cominciare dagli anni ’50 del secolo scorso, l’immigrazione di persone provenienti dal Meridione del Paese e vede ora quella proveniente da altri Paesi dell’Europa, dell’Africa, dell’Asia. Questa parte della città ha la caratteristica di essere molto “vissuta”, ha mantenuto la consuetudine sociale dei rapporti di vicinato e le sue due parrocchie (Maddalena e San Rocco in Borgo, facenti capo da qualche anno alla stessa Unità Pastorale) e i rispettivi Oratori (quello di via Indipendenza e quello di via Padre Granata) sono costantemente frequentati da una larga parte della comunità locale.
Alcune botteghe artigianali, i panettieri, la solidarietà di cortile, la tradizione delle Feste religiose e laiche (basti pensare all’esposizione pasquale del Crocefisso nello splendido tempio barocco della Maddalena) contribuiscono a preservare un clima sociale di condivisione e partecipazione che conferma l’identità peculiare degli abitanti della Bassa.


I partner del progetto

Associazione Aiutiamoli-Sezione di Lodi – Onlus (aiutiamolilodi@tiscali.it)

L’associazione nasce nel febbraio 1999 dall’incontro tra persone con disabilità, familiari, operatori ed esperti per concretizzare attraverso la valorizzazione delle abilità la partecipazione alla vita sociale delle persone con limitazioni psico-fisiche. Dal 2005 l’associazione ha allargato il suo campo di intervento anche agli adolescenti, con il progetto C.I.A.K. che si pone quale strumento per la riduzione della dispersione scolastica, coinvolgendo i ragazzi in attività di tipo ludico-ricreativo volte a sostenere e favorire le capacità espressive e di socializzazione.

Associazione Rut e Noemi-Onlus (studioagnelli@libero.it)

L’associazione si è costituita nel 2006. Le sue principali finalità sono: dare un concreto sostegno a donne migranti nel loro percorso di inserimento, autonomia, integrazione nel rispetto della legalità e della tutela del lavoro; contribuire alla formazione di una mentalità diffusa di accoglienza, conoscenza, relazione con la persona migrante tramite iniziative di approfondimento e di dialogo. L’associazione collabora con la Casa dell’Accoglienza Femminile San Giacomo, sorta nel 2000 come progetto della Diocesi di Lodi, in cui operano volontarie italiane, tra cui la responsabile, e due suore rumene.

Associazione Tuttoilmondo (tuttoilmondo05@libero.it)

L’associazione nasce alla fine del 2004 per iniziativa di tre amici, di tre nazionalità differenti, tutti residenti a Lodi, che sentono l’esigenza di proporre ai cittadini e agli extracomunitari percorsi di integrazione non rivolti alle esigenze primarie, ma che vogliono mettere in evidenza e condividere quello che di grande e di positivo ogni cultura, ogni nazione, ogni religione ha.

Caritas Lodigiana (cdascolto@diocesi.lodi.it)

La Caritas Lodigiana è lo strumento ufficiale per la promozione e il coordinamento delle attività caritative e assistenziali della Chiesa laudense. Essa è vicina al territorio e radicata in esso grazie alla significativa presenza delle Caritas parrocchiali. Ha il compito di promuovere la testimonianza della carità in forme consone ai tempi e ai bisogni e dell’ascolto, l’osservazione e il discernimento riguardo alle necessità presenti nella propria comunità locale.

Circolo Arci Grezzi (circoloarci1@tin.it)

Il Circolo ha lo scopo di promuovere attività ricreative, culturali, sportive e di promozione sociale nell’ambito del dopo-lavoro: gite per i soci, redazione di un bollettino interno che verte su tematiche sociali e diffusione delle attività collettive, organizzando incontri di sensibilizzazione sociale ed ambientale e presentazione di libri. E’ attivo nell’ambito della solidarietà, contribuendo con donazioni alle attività di associazioni di volontariato, in particolare rivolte ai minori.

LAUS VOL (ufficiostampa@lausvol.it)

Il LAUS VOL è un’associazione di associazioni del Terzo Settore costituitasi nel 2003. Tra i soci fondatori ci sono l’amministrazione provinciale e quella comunale di Lodi. Il LAUS VOL ha esclusivi scopi di solidarietà ed è priva di scopo di lucro. Dal gennaio 2004 gestisce il Centro di Servizi per il Volontariato istituito per la Provincia di Lodi in base alla legge nazionale 266/’91 e alla legge regionale 22/96. I Centri di Servizi hanno lo scopo di sostenere e qualificare l’attività del volontariato. A tale fine erogano le proprie prestazioni (gratuite) sotto forma di servizi a favore delle organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte nei registri regionali.

Lodi per Mostar Onlus (garbino.nove@alice.it)

Lodi per Mostar è una piccola organizzazione umanitaria, aderente al Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS). Opera inizialmente con la società civile di Mostar, nel 1998 estende le azioni di solidarietà ai popoli del Mediterraneo in situazione di guerra, di emergenza, di violazione dei diritti umani, con attenzione costante per le persone più vulnerabili (anziani, donne, bambini); promuove nel Lodigiano iniziative editoriali e incontri di approfondimento, opera inoltre in Italia, nell’accoglienza e tutela di profughi, richiedenti asilo, rifugiati e in progetti scolastici di incontro e di intercultura.

Gruppo Fotografico Progetto Immagine (info@gruppoprogettoimmagine.it)

Il Gruppo Fotografico Progetto Immagine da oltre 15 anni è il punto di riferimento a Lodi per chi desidera avvicinarsi alla fotografia o condividerne la passione; la fotografia intesa non solamente come mera riproduzione della realtà ma soprattutto quale mezzo di comunicazione. Obiettivo principe è quello di creare un fulcro nell’ambito del territorio lodigiano, un luogo di incontro per scambiare impressioni, idee, progetti o più semplicemente per mostrare le proprie fotografie realizzate durante i momenti di libertà.

Spazio Amico (silvana.castellotti@alice.it)

Sportello informativo per la disabilità. Lo sportello offre: guida ai servizi alla persona sul territorio, informazioni sulle agevolazioni fiscali, leggi e normative, tempo libero e vacanze, barriere architettoniche, nonché attività di consulenza gratuita tramite esperti dei vari settori in tema di tutela (interdizione, curatela, amministratore di sostegno), gestione patrimoniale e assicurazioni.

Scuola Media Ada Negri-Plesso Paolo Gorini

L’edificio della scuola media “del Ponte” sorge nel 1940 su progetto dell’ingegner Grignani, nel 1962 si è trasformata nella scuola media Paolo Gorini che nel 2000 è stata accorpata alla scuola media Ada Negri. L’Istituto mantiene la sua identità di scuola di quartiere ed attua progetti di qualità che offrono agli alllievi opportunità di crescita culturale e sociale e che si integrano con le risorse presenti sul territorio.
(23-05-2007)