14.03.07 "Questi fantasmi" alle Vigne, con Silvio Orlando

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QUESTI FANTASMI, ALLE VIGNE
SILVIO ORLANDO NEL RUOLO
DI PASQUALE LOJACONO
CHE FU DI EDUARDO DE FILIPPO

 

Questi fantasmi (la commedia di Eduardo De Filippo in programma lunedì 19 marzo al Teatro alle Vigne, per la regia di Arnaldo Pugliese e con Silvio Orlando nel ruolo del protagonista: sala già esaurita in prevendita) fu scritta da Eduardo De Filippo nel 1946, sulla base di un aneddoto ma anche dei ricordi d'infanzia di suo padre, che aveva abitato per qualche mese coi genitori in un enorme palazzo dato in affitto a basso prezzo perché si riteneva fosse frequentato dai fantasmi. La madre ne fu talmente impressionata da avvertire di continuo presenze misteriose e convinse il marito a traslocare.
La commedia fu rappresentata per la prima volta nello stesso 1946, al teatro Eliseo di Roma, e fu accolta calorosamente dal pubblico e molto apprezzata dalla critica.
Nel 1954 lo stesso De Filippo diresse il film omonimo, con Renato Rascel e Maria Frau nei ruoli principali e, nel 1967, Renato Castellani si ispirò allo stesso testo dando vita ad una pellicola interpretata da Vittorio Gassman e Sofia Loren. Nel 1955 Questi Fantasmi aveva debuttato con grande successo a Parigi, dove sarebbe stata riproposta l'anno successivo. Seguirono due edizioni televisive della commedia, entrambe con regia di De Filippo, nel 1956 e nel 1962, anno in cui lo stesso autore la portò in tournée in Polonia, in Ungheria, Austria ed Unione Sovietica. Nel 1981 fu la volta della Compagnia di Enrico Maria Salerno e dieci anni dopo della Compagnia di Luca De Filippo, figlio di Eduardo.
Ora è il turno di questa edizione firmata Pugliese, produzione Gli Ipocriti – Nuovo Teatro.

La trama

Testo tra i più celebri di Eduardo De Filippo, Questi fantasmi è ambientato a Napoli in un grande palazzo secentesco dove vanno ad abitare Pasquale e la giovane moglie Maria.
Quest'ultima non sa del singolare accordo tra il marito e il padrone di casa: affitto gratuito affinché venga smentita la diceria che vuole la casa popolata di fantasmi.
Al contrario, Pasquale ne è talmente suggestionato che, quando incontra casualmente Alfredo, il facoltoso amante della moglie, lo scambia per un fantasma.
E siccome quest'ultimo gratifica continuamente la donna con regali, Pasquale si ritiene beneficiato dal fantasma, senza porsi troppi interrogativi. Maria, esasperata dall'ingenuità del marito, che non sa sino a qual punto sia vera o di comodo, decide di fuggire con Alfredo. Ma i familiari di questi, che è pure regolarmente coniugato, per scongiurare lo scandalo, informano della tresca Pasquale, che non sa se crederli persone reali o essi pure fantasmi. La relazione adulterina finisce e per Pasquale, senza i regali di Alfredo, è difficile sbarcare il lunario. L'unica speranza è che il fantasma ritorni per chiedergli aiuto: il che accade puntualmente perché Alfredo non resiste a stare lontano tanto a lungo senza vedere Maria. Pasquale lo accoglie come un salvatore, gli si getta ai piedi e gli grida la sua disperazione per non riuscire a garantire una vita decorosa all'amatissima moglie.
Alfredo, intenerito da tanta buona fede, prima di sparire per sempre dall'orizzonte della coppia, gli lascia una grossa somma di denaro.

Un dramma “al femminile” che emerge tra il comico e il grottesco

Questi fantasmi, uno dei più famosi testi di Eduardo, etc.,etc.
Mi viene da pensare: questo testo ebbi il piacere di metterlo in scena per Luca De Filippo e la sua compagnia alcuni anni fa e, se la memoria non mi inganna, lo spettacolo andò molto bene. Ovviamente spero che vada ugualmente bene anche questa realizzazione con Silvio Orlando protagonista. Molto mi concentrai sulla casa degli spiriti a quel tempo, e sul rapporto dei personaggi con quella casa, sulle influenze scarpettiane e su quelle pirandelliane nella stesura eduardiana di uno dei suoi primi capolavori del dopoguerra, eppure… Eppure qualcosa sicuramente doveva mancare, forse per la mia non sufficiente sostanziosa esperienza teatrale o umana. Certo il gioco in bilico tra apparenza e realtà, tra finzione e verità, che pervade tutto il lavoro, è ciò che cercai di evidenziare, ma i piatti della bilancia forse pendevano un pò troppo a favore dell’ingenuità del nostro Pasquale Lojacono. Oggi mi chiedo: ma tutto il distinguo tra “fesso” e “furbo” così caro ai miei concittadini, quel distinguo che quasi sempre tralascia la considerazione che oltre a quelle due condizioni possa esisterne una terza, l’intelligenza, l’avrò sottolineato a dovere?
E riuscirò oggi a far capire che sostanzialmente di questa pasta è il nostro protagonista, perché così lo ha voluto l’autore, con le sue disperazioni e le sue esaltazioni, in una partita in cui mette in ballo il valore stesso della sua esistenza? Speriamo di sì, così come speriamo di far almeno intuire che aldilà del gioco dei fantasmi, aldilà dello svilupparsi degli interessi o degli appetiti o delle necessità dei nostri personaggi maschili, chiaro, anche se in forme diverse, fa risultare, l’autore, vero dramma quello delle donne.
Quello di Maria, donna inquieta e sballottata tra opposti sentimenti, che quando finalmente intravede la salvezza, se la vede sfumare sotto il naso.
Quello di Carmela, sorella del portiere rimasta scema … dopo una sortita in terrazza, magari per uno scherzo di dubbio gusto del nostro dirimpettaio, il professor Santanna. Quello di Armida, la moglie tradita, che si ritrova abbandonata dal marito a gestire in una campagna sperduta i due “muorbidi”, come essa stessa definisce i suoi due figli … e finanche quello della defunta moglie del portiere, che forse perse la vita proprio a causa degli amorosi schiaffoni che l’uomo si era abituato a somministrarle per ammansirla o per “farla parlare”. Già, perché aldilà delle incredibili trovate comiche e delle paradossali situazioni grottesche, proprio di dramma stiamo parlando, con tutti i suoi risvolti amari, compreso quel <<… è probabile … speriamo>> che lo chiude, foriero di altri drammi a venire…
Armando Pugliese

Teatro alle Vigne
Stagione di prosa 2006/2007
Lunedì 19 marzo 2007 – Ore 21.00
QUESTI FANTASMI
di  Eduardo De Filippo
regia di  Armando Pugliese
scene di  Bruno Buonincontri
costumi di  Bruno Buonincontri
luci di  Cesare Accetta
con  Silvio Orlando
e con Tonino Taiuti, Carlo di Maio, Mimma Lovoi, Daniela Marazita, Francesco Procopio, Lello Radice, Maria Laura Rondanini, Francesca Ponzio, Cinzia Virguti, Sandro Amatucci, Mariano Giamè
Produzione Gli Ipocriti – Nuovo Teatro Srl