- Home Page
- Il Sindaco
- La Giunta Comunale
- Il Consiglio Comunale
- Le Commissioni Consiliari
- I Consigli di Zona
- Il Difensore Civico
- Settori e Servizi
- Sedi e orari degli Uffici
- Delibere Giunta e Consiglio
- Determinazioni dirigenziali
- Statuto e Regolamenti
- Bandi, Concorsi e Aste
- Albo beneficiari 2007
- Albo Presidenti e scrutatori
- Incarichi esterni 2006-2008
- Modulistica
- Documentazione di bilancio
- Azienda Farmacie Comunali
- ASTEM S.p.a.
- E.A.L. S.p.a. - Energia e Ambiente Lodigiana
- GIONA S.r.l.
- G.I.S. Srl - Gestione Impianti Sportivi
- LODI PROGRESS
- Ufficio Relazioni con il Pubblico e Comunicazione
- Ufficio Stampa
- Comunicati Stampa
- Notizie in breve
- LODIcittà - il periodico
- Dati generali e popolazione
- Scuole e impianti sportivi
- Teatri e cinema
- Mercati
- Cimiteri
- Poste
- Farmacie
- Parcheggi
- L'Università a Lodi
- Parco Tecnologico Padano
- Enti e Uffici in Città
- Storia, turismo, gemellaggi, Circuiti d'Arte
- Links utili
15.02.07 "Il capitalismo prima del capitalismo":all'Archivio storico 5 incontri di storia
IL CAPITALISMO PRIMA DEL CAPITALISMO:
ALL’ARCHIVIO STORICO COMUNALE
CINQUE INCONTRI DI STORIA
SOCIALE ED ECONOMICA
Se c'è un pericolo nella nostra stretta contemporaneità è quello di pensare che tutto è nato con noi, che le forme sociali e di produzione dei decenni e dei secoli precedenti siano state ignare di tutti gli strumenti che connotano la nostra vita quotidiana.
Naturalmente non è così. Il capitalismo prima del capitalismo – Metro, centimetri, posta, lettere di cambio e lavoro è un ciclo di cinque incontri di storia sociale ed economica che si pone quindi l’obiettivo di scoprire quel che la nuova forma produttiva (il capitalismo, appunto) aveva creato, prima ancora che fosse inventata la definizione di capitalismo.
È allora interessante provare a chiedersi: l'assegno è stato inventato dai Rotschild, o esisteva da molto prima? E la delocalizzazione delle attività produttive è frutto esclusivo del nostro tempo o era qualcosa che già preoccupava i contemporanei di Dante?
E quando si abbandonarono le pertiche per misurare in metri, decametri ed ettari, fu una scelta indolore? Appunto: il capitalismo prima della sua autocoscienza storica.
Gli incontri si terranno il 22 febbraio e l’1, 15, 22 e 29 marzo, presso la Sala del Deposito dell’Archivio Storico Comunale di via Fissiraga (info 0371/424128, archiviostoricolodi@comune.lodi.it), sempre con inizio alle ore 21.15.
Giovedì 22 febbraio
Marco Lunari I commerci a distanza: il sistema postale e le lettere di cambio
Nell'era di Internet e della comunicazione istantanea, le merci più preziose sono le informazioni. Ma anche i mercanti del Trecento avevano bisogno di essere informati sulle quotazioni delle merci e sulle richieste del mercato. E ci riuscivano, grazie a un sistema postale che aveva poco da invidiare a quello attuale.
Marco Lunari ha ottenuto il dottorato in storia medioevale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Coautore di numerosi libri di testo per le scuole, si è dedicato anche agli studi sulla struttura diocesana milanese fra Trecento e Quattrocento, realizzando con Cristina Belloni e il coordinamento di Giorgio Chittolini il Repertorio dei notai della Curia arcivescovile di Milano (secoli XIV-XV). Tra le numerose traduzioni di testi di autori stranieri, ha curato anche il saggio di Richard John Neuhaus Solidarietà e profitto: la sfida del capitalismo cristiano.
Giovedì 1 marzo
Giampaolo Scharf Il debito pubblico e il monte delle doti
Il debito pubblico non è un'invenzione dell'Otto-Novecento. Nel Quattrocento il Comune di Firenze ricorreva al debito pubblico per finanziare le casse dello Stato e i fiorentini utilizzavano i buoni del tesoro del tempo per fare la dote alle figlie da maritare.
Dopo la laurea in storia medievale conseguita nel 1997 presso l’Università degli Studi di Milano, Giampaolo Scharf ha ottenuto nel 2002 il dottorato presso l’Università degli Studi di Perugina con una tesi sul tema Potere e società ad Arezzo nel XIII secolo (1230-1300), premiata nell’ambito del Premio Internazionale di Ascoli Piceno. Ricercatore presso l’Università degli Studi dell’Insubria, è autore del volume Borgo San Sepolcro a metà del Quattrocento: istituzioni e società (1440-1460) e si è impegnato in ricerche sui notai della Curia e del contado milanesi, sui decreti ducali viscontei, sui mercanti milanesi nel Quattrocento, sulla storia bergamasca e bresciana nel tardomedioevo, sulle figure dei Malatesta nelle vicende politiche fra Tre e Quattrocento e sugli statuti di comunità.
Giovedì 15 marzo
Marzia De Luca Il banco dei Medici e il papato
L'organizzazione di una grande banca, operativa in tutta la cristianità e che aveva assunto un compito tanto delicato quanto importante: curare le operazioni finanziarie e gli interessi del papato nell'intera Europa.
Marzia De Luca ha collaborato alla realizzazione di numerosi manuali di storia per le scuole, tra i quali La costruzione del presente, Corso di storia e percorsi di approfondimento, Formazione storica, tutti editi da Sansoni. Tra le sue numerose pubblicazioni, si segnalano un volume sul pontificato di Alessandro VI nell’ambito della collana Materiali di storia ecclesiastica lombarda: secoli XIV-XVI (Edizioni Unicopli, Milano) e la cura di una sezione del lavoro sul Carteggio degli oratori mantovani alla corte sforzesca (1450-1500) per le Pubblicazioni degli Archivi di Stato.
Giovedì 22 marzo
Maria Pia Bortolotti Il mercato del lavoro dal Medio Evo all'Illuminismo: il lavoro per il "bisogno" e il lavoro per il "consumo"
Anche nel medioevo e agli albori dell'età contemporanea, uno dei modi più semplici per abbassare i costi di produzione era spostare la produzione stessa in aree geografiche depresse, dove la manodopera era meno cara e avanzava minori richieste salariali.
Come dire: nihil sub sole novi?
Archivista di Stato a Milano, Maria Pia Bortolotti ha curato (tra l’altro) la revisione dell’inventario del Carteggio delle cancellerie dello Stato 1535-1624, la scheda di inquadramento storico di tre saggi di Cesare Beccarla e Pietro Verri pubblicati con il titolo Sul disordine delle monete a Milano nel Settecento, i saggi La seta in Lombardia e I comaschi sugli itinerari commerciali d’Europa (in Fortune della seta – temi di un itinerario storico, Fabio Cani, Gruppo Editorial fabbri, 1986), la sezione Uomini, capitale e mercanzie: le società commerciali a Milano nel secolo XVII del catalogo della mostra Aspetti della società lombarda in età spagnola (Edizioni Nodo, 1985), il saggio Abbigliamento e moda: i traffici commerciali tra la Lombardia spagnola e l’Europa (in Le trame della Moda, Bulzoni, 1995).
Giovedì 29 marzo
Gianluca Albergoni Il sistema metrico decimale
L'8 maggio 1790 l'Assemblea nazionale incaricò l'Accademia di Francia di creare un nuovo sistema di misurazione che, grazie alla sua razionalità, avrebbe dovuto facilitare i commerci e porre fine agli abusi dei proprietari terrieri. In realtà, il sistema metrico decimale si dimostrò meno funzionale e razionale di quanto si pensasse.
Gianluca Albergoni ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano e presso la Scuola Superiore di Scienze Sociali di Parigi (Ehess: École des Hautes Études en Sciences Sociales,). Ha svolto ricerche sulla storia intellettuale dell'Ottocento, pubblicando saggi su riviste (Società e storia, MEFRIM) o in volume. E’ borsista presso la Fondazione Luigi Firpo di Torino e ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano. Per Società e storia, in particolare, ha curato nel 2001 il saggio su Potere, istituzioni e mestieri letterari nella Milano della Restaurazione: alcune considerazioni su una ricerca in corso. Nel 2005, per i Mélanges della Scuola Francese di Roma ha curato il saggio Uno scrittore alla ricerca delle parole: Manzoni e la questione della lingua. Nel 2006 ha pubblicato per la Franco Angeli Editore il volume Mestieri delle lettere tra istituzioni e mercato. Vivere e scrivere a Milano nella prima metà dell'Ottocento, nel contesto della collana Studi e ricerche di storia dell'editoria, diretta da Franco Della Peruta e Ada Gigli Marchetti.
(15-02-2007)












