08.02.07 Ristrutturazione Bar Tacchinardi, proroga della sospensione della licenza

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RISTRUTTURAZIONE BAR TACCHINARDI,
IL COMUNE BLOCCA LA PROCEDURA
DI REVOCA DELL’AUTORIZZAZIONE
IN ATTESA DEL PARERE DELLA SOPRINTENDENZA
SULLA VARIANTE DEL PROGETTO DEI LAVORI

L’amministrazione comunale ha deciso di archiviare la procedura di revoca dell’autorizzazione all’attività del bar Tacchinardi, prorogando sino all’1 settembre 2007 la sospensione della licenza. In questo modo, i titolari dello storico locale di piazza della Vittoria avranno ancora otto mesi di tempo a disposizione per realizzare i lavori di ristrutturazione: trascorsi questi termini, qualora l’attività non venisse ripristinata l’amministrazione provvederà in via definitiva alla revoca dell’autorizzazione.
La decisione, comunicata in questi giorni alla Tacchinardi Srl (la società con sede a Milano titolare dell’attività), è stata presa sulla base della richiesta avanzata dalla stessa società alla Soprintendenza ai beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano allo scopo di ottenere l’autorizzazione preventiva a una variante del progetto di ristrutturazione.
<<L’amministrazione comunale – spiegano il sindaco Lorenzo Guerini e l’assessore alle attività produttive Roberto Getilli – ha ritenuto che il mancato rilascio dell’autorizzazione sia annoverabile tra le “cause di giustificato motivo di proroga” indicate dalla legge regionale 30 del 2003. Il futuro del bar Tacchinardi è ora legato alla risposta della Soprintendenza e alle successive decisioni che verranno prese dai titolari>>.
Nel progetto di ristrutturazione presentato nell’agosto del 2005 si prevedeva infatti la realizzazione di un soppalco con annesso servizio igienico, un intervento che tuttavia risultava in contrasto con la normativa urbanistica comunale.
A seguito della diffida comunale, i titolari si erano quindi impegnati a depositare una pratica edilizia di variante <<al rilascio di corrispondente autorizzazione da parte della Soprintendenza ai beni Architettonici>>.
<<A tutt’oggi – spiega l’assessore Getilli – restiamo in attesa di tale variante, a sua volta subordinata alla risposta che la Soprintendenza darà alla Tacchinardi Srl. Questa circostanza ci consente di concedere una ulteriore proroga alla sospensione dell’attività, auspicando che questi mesi siano sufficienti a sbloccare la situazione, nell’interesse della città, che non vuole rinunciare a un patrimonio storico e culturale come quello rappresentato dal bar Tacchinardi, caro a tutti i lodigiani>>.
(08-02-2007)