06.02.07 Il Sindaco Guerini e l'Assessore Ferrari scrivono al Sindaco di Roma per ...

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IL SINDACO GUERINI E L’ASSESSORE FERRARI
SCRIVONO AL SINDACO DI ROMA,
WALTER VELTRONI,
PER IL RECUPERO DELLA TARGA
DEDICATA A SECONDO CREMONESI
SULLA FACCIATA DI UN PALAZZO
IN PIAZZA ALESSANDRIA

Il Comune di Lodi chiede la collaborazione di quello di Roma per recuperare un’importante testimonianza storica a tributo di uno dei suoi più illustri cittadini.
Il sindaco Lorenzo Guerini e l’assessore alla cultura Andrea Ferrari hanno infatti scritto una lettera al sindaco della capitale, Walter Veltroni, segnalando la presenza sulla facciata di un palazzo in piazza Alessandria (nella zona di Porta Pia) di una lapide a ricordo di Secondo Cremonesi, medico, deputato al Parlamento nazionale negli anni ’90 del XIX secolo, protagonista di primo piano della politica di modernizzazione dell’economia e di introduzione di forme di assistenza sociale a Lodi e nel territorio, insieme, tra gli altri, a Tiziano Zalli.
<<La lapide versa purtroppo in pessimo stato di conservazione – spiega il sindaco – tanto che buona parte dell’iscrizione risulta quasi illeggibile. Ci sembra doveroso provvedere al suo restauro, considerando la grande levatura politica e sociale della figura di Secondo Cremonesi nella storia lodigiana dell’Ottocento>>.
Il palazzo di piazza Alessandria fu una delle tre proprietà romane di Cremonesi, che per i suoi impegni politici (fu deputato per ben tre legislature consecutive, dal 1890 fino alla morte, nel 1899) risiedette per lunghi periodi nella capitale.
Nel suo testamento, Cremonesi dispose che gli introiti dell’affitto di questi immobili venissero utilizzati per finanziare una “Opera Pia per il Pane Quotidiano”, che provvedesse a Lodi <<a recuperare il pane a chi ne era privo, pane distribuito e mangiato in luogo>>. A segnalare all’amministrazione comunale di Lodi l’esistenza della targa è stato il dottor Marcello Enzo Ferri, dirigente di Trenitalia, che ha contattato l’assessore Ferrari: <<Da qui – spiega quest’ultimo – è nata l’idea di recuperare la lapide, coinvolgendo il Comune di Roma. Siamo sicuri che incontreremo il favore del sindaco Veltroni a promuovere un’iniziativa in tal senso, secondo modalità che definiremo prossimamente>>.
<<E’ doveroso preservare la memoria di Secondo Cremonesi – sottolinea ulteriormente Guerini – giusto su una delle case che furono di sua proprietà, i cui frutti egli volle destinare all’assistenza di coloro che erano privi di sostentamento>>.
Secondo Cremonesi nacque a Castiglione d’Adda nel 1822. Medico chirurgo, si formò nell’ambiente politico a ridosso dell’Unità d’Italia, particolarmente effervescente a Lodi. Come tradizione della buona borghesia lodigiana, Cremonesi non si limitò alla pratica della sua professione, ma sviluppò una rilevante attività politica e sociale.
Fu infatti componente del Consiglio Ospitaliero, operò nel campo della beneficenza, fu presidente del Comizio Agrario di Lodi e componente della Congregazione di Muzza Lodigiana. Pur professando posizioni moderate in politica, dal punto di vista sociale diede vita a iniziative di grande sensibilità. Partecipò, ad esempio, alla fondazione con Tiziano Zalli del Panificio Cooperativo di Lodi, che nel cruciale 1898 (l’anno dei moti di Milano, sanguinosamente repressi dalle truppe del generale Bava Beccarsi) tentava di disinnescare le tensioni sociali scatenate dal rincaro del pane. Cremonesi fu insomma una figura emblematica di quella borghesia della seconda metà dell’Ottocento conservatrice in politica e progressista in campo sociale, che diede un impulso notevole alla modernizzazione dell’economia e della società lodigiane. Godendo di cospicuo benessere e facendo parte di una classe sociale agiata, Cremonesi operò sempre nel rispetto rigoroso dell’ideale di bene pubblico, tutelando le istituzioni e promuovendo iniziative a favore della collettività.
Era infatti sua profonda convinzione (condivisa con gli altri dirigenti locali che si distinsero a Lodi in quel periodo) che il progresso di una società fosse diretta conseguenza dell’emancipazione e del progresso della popolazione, tanto nella cultura quanto nelle condizioni di vita, e coltivò un costante e particolare interesse per le forme associative e cooperative di tutela sociale. Così recita l’iscrizione della lapide apposta sulla facciata del palazzo di piazza Alessandria a Roma: <<Il Comm. Dott. Secondo Cremonesi – Deputato al Parlamento questa casa legando – alla Congregazione di Carità di Lodi – istituì nella Sua città – l’Opera del Pane Quotidiano – A ricordo ed esempio nell’avversario di sua morte – 23 Giugno 1901>>.
(06-02-2007)