20.12.06 Approvato il nuovo Regolamento del Verde

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TUTELA DEL VERDE E DELLE PIANTE
APPROVATO IL NUOVO REGOLAMENTO
CON DISPOSIZIONI E SANZIONI
CHE SI APPLICANO SULLE AREE
PUBBLICHE E PRIVATE

Maggiore tutela per gli alberi e in particolare per i 52 esemplari monumentali censiti nel territorio comunale; obbligo di comunicazione preventiva di eventuali tagli, che anche quando autorizzati devono essere comunque compensati con nuove piantumazioni; puntualità e costanza degli interventi di salvaguardia fitopatologica e di manutenzione da parte dei privati; divieto di transito e pascolo di greggi e altro bestiame su tutto il territorio comunale. Sono alcuni delle disposizioni introdotte dal nuovo Regolamento del verde, approvato dal Consiglio comunale nella seduta di lunedì 18 dicembre, con 25 voti favorevoli, 5 contrari e 6 astensioni.
<<Gli spazi verdi, sia pubblici che privati, rappresentano un patrimonio dell’intera comunità locale – sottolinea l’assessore all’ambiente Simone Uggetti – assolvendo importanti funzioni ricreative e qualificando il contesto urbano, sotto i profili naturalistico, culturale, architettonico, paesaggistico e storico. Dagli antichi giardini delle dimore private ai parchi pubblici, sino al cosiddetto “verde di quartiere”, questo patrimonio ha bisogno di essere tutelato e valorizzato, anche tramite l’adozione di specifiche norme che disciplinino la materia. Il Regolamento del verde si pone proprio queste finalità: la tutela del verde urbano, quale bene fondamentale della comunità, disciplinandone la formazione, la gestione, la manutenzione e l’uso>>.
Le norme del regolamento si applicano anche alle proprietà private, ad esclusione delle aree agricole, delle aziende florovivaistiche, delle colture arborre industriali (es. pioppeti) e delle zone boscate soggette a legislazione regionale.
Il regolamento stabilisce un vincolo di tutela e protezione per tutti gli alberi con circonferenza di almeno 80 centimetri, limite che scende a 30 centimetri per le seguenti specie arbustive: camelie, rododendri, pieris, osmanto, fotinia, corbezzoli, viburni, bossi, lagestroemia, biancospini, cornioli e sambuco.
Sono inoltre oggetto di tutela gli alberi monumentali (anche se situati nelle zone agricole) censiti nell’elenco elaborato dalla Provincia (vedi allegato) e sottoposti al controllo dell’ufficio ecologia del Comune per qualsiasi tipo di intervento.
L’abbattimento degli alberi sotto tutela deve essere preceduto da apposita comunicazione: l’assenza di comunicazione e il difetto di documentazione che comprovi la necessità dell’abbattimento vengono sanzionati con una multa da 75 a 500 euro, oltre al risarcimento del valore dell’albero abbattuto (stima su base listino Assoverde).
Anche in caso di abbattimenti autorizzati, la mancata compensazione con nuove piantumazioni comporterà il versamento su un apposito fondo del Comune di un importo di 200 euro per ogni essenza abbattuta  ma non sostituita.
Il regolamento disciplina poi l’uso del verde pubblico, stabilendo una serie di sanzioni per diverse tipologie di violazioni (dal transito di veicoli a motore sul manto erboso alla mancata asportazione degli escrementi canini). Tra i divieti, viene inibito anche il transito e il pascolo delle greggi: un emendamento presentato in aula da Forza Italia e finalizzato a limitare il divieto al solo pascolo è stato respinto con 23 voti contrari, 12 favorevoli e 1 astensione. Approvato invece (con 30 voti favorevoli, 3 contrari e 2 astensioni) un altro emendamento di Forza Italia contenente integrazioni agli articoli sulla lotta obbligatoria al cancro colorato del platano e all’obbligo di intervento dei privati per porre rimedio a condizioni igienico sanitarie di aree verdi di loro proprietà che possono creare danni e pericoli a persone e cose. La vigilanza sul rispetto delle disposizioni del regolamento è affidata alla polizia municipale e alle Guardie ecologiche volontarie, mentre il personale Astem con qualifica di “ausiliario dell’ambiente” è abilitato all’accertamento delle sole violazioni relative all’abbandono di rifiuti e alla mancata asportazione delle deiezioni animali. L’entrata in vigore del Regolamento del verde comporta infine l’abrogazione dei commi dall’1 al 3 e dal 5 al 13 dell’articolo 117 del Regolamento edilizia.
(20-12-2006)