19.12.06 Annullato il limite di pernottamenti presso il dormitorio pubblico

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ANNULLATO IL LIMITE DI PERNOTTAMENTI
PRESSO IL DORMITOIO PUBBLICO
DI VIA DEFENDENTE
PER FAR FRONTE NEL PERIODO INVERNALE
AL PROBLEMA DI CLOCHARD E SENZATETTO

Nel periodo invernale il dormitoio pubblico comunale di via Defendente potrà ospitare alcuni senzatetto per un numero di notti superiore al limite consentito dal regolamento, attualmente fissato in 6 pernottamenti consecutivi.
Si tratta di uno degli interventi che il settore politiche sociali dell’amministrazione comunale sta mettendo a punto per affrontare il problema di clochard e senza fissa dimora, particolarmente delicato durante la stagione climaticamente più sfavorevole.
<<In queste settimane – informa l’assessore Silvana Cesani – abbiamo lavorato in collaborazione con l’associazione Progetto Insieme, la Caritas diocesana e altre realtà del volontariato sociale per elaborare nuove risposte a questo fenomeno, che pur numericamente contenuto impone di individuare soluzioni efficaci. Peraltro, come noto, spesso l’offerta di assistenza da parte delle istituzioni pubbliche e del volontariato non viene presa in considerazione dagli interessati, refrattari ad adeguarsi a quel minimo di regole che l’accesso a strutture come il dormitoio pubblica comporta. L’obiettivo prioritario resta quello di tutelare la salute e l’incolumità dei senza fissa dimora, garantendo opportunità di pernottamento in ambienti caldi e riparati ed evitando che in alcune aree della città si creino situazioni di degrado, che generano potenziali rischi e disagi anche per il resto della popolazione>>.
Operativamente, il Comune invierà all’associazione Progetto Insieme (che gestisce la struttura di via Defendente) una comunicazione con cui si autorizza la deroga per il periodo invernale al limite dei 6 pernottamenti consecutivi, relativamente a 3 degli 8 posti, mentre gli altri 5 resteranno accessibili secondo le consuete modalità. I posti saranno messi a disposizione in via prioritaria per i residenti di Lodi e in subordine per quelli del territorio provinciale.
<<Contestualmente – informa l’assessore – abbiamo avviato un percorso di collaborazione con la Casa dell’Accoglienza maschile Mons. Savaré, che verrà formalizzato attraverso una convenzione per riservare alcuni posti della struttura di via San Francesco per l’assistenza ai senzatetto, sul modello di quanto già avviene con la Casa dell’Accoglienza femminile Rosa Gattorno di via Gorini. Nel frattempo, quest’anno il Comune ha aumentato da 17.000 a 27.000 euro il contributo all’associazione Progetto Insieme per le spese di gestione del dormitoio pubblico>>.
Il Comune ha inoltre stabilito contatti con strutture di accoglienza collocate fuori territorio, presso i quali sono stati inviati alcuni bisognosi in grado di sostenere autonomamente gli spostamenti verso i luoghi di pernottamento.
<<Stiamo anche valutando la promozione di attività educative “di strada” – aggiunge l’assessore Cesani -  con cui “agganciare” i clochard e provare a inserirli in percorsi che favoriscano soluzioni stabili e continuità di relazione, sulla base delle esperienze maturate in altri contesti urbani, che tuttavia si caratterizzano per una consistenza decisamente superiore del fenomeno e per realtà sociali molto differenti dalla nostra>>.
(19-12-2006)