13.12.06 La prima dello spettacolo di iulio Cavalli sulla tragedia di Linate

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IL 18 DICEMBRE ALTEATRO GRASSI DI MILANO
 LA PRIMA DELLO SPETTACOLO DI GIULIO CAVALLI
SULLA TRAGEDIA DI LINATE COPRODOTTO
DAL COMITATO DEI PARENTI DELLE VITTIME
E DAL COMUNE DI LODI

Lunedì 18 Dicembre 2006 presso il Teatro Grassi di Milano in  Via Rovello,  si terrà la prima rappresentazione dello spettacolo teatrale “Linate, 8 ottobre 2001: la strage”, un monologo interpretato da Giulio Cavalli sul disastro aereo che cinque anni fa costò la vita a 118 persone. La seconda rappresentazione è prevista per il 20 dicembre al Teatro alle Vigne di Lodi, presso il quale si sono tenute le prove dello spettacolo, coprodotto dal Comitato Fondazione 8 ottobre, dal Comune di Lodi (capofila di un gruppo di 23 Comuni, nei quali risiedevano le vittime del disastro) e dalla Bottega dei Mestieri Teatrali. Il Comitato ”8 ottobre, per non dimenticare”, che riunisce i familiari delle vittime, impegnati in una costante attività finalizzata a migliorare la sicurezza del trasporto aereo affinché simili tragedie non si ripetano più, ha sostenuto fin dall’inizio il progetto teatrale.

Recitazione, narrativa, ricordo ed emozione, ma anche brivido e riflessione davanti agli stralci di registrazione, agli atti giudiziari e alle indagini giornalistiche: questo il percorso che seguirà lo spettatore insieme al giovane attore Giulio Cavalli.
Un nuovo modo di ricordare e di rivivere la tragedia, attraverso il linguaggio teatrale di Cavalli, per andare a fondo, cercare in mezzo alla nebbia una spiegazione, le omissioni, le responsabilità. Lo spettacolo si snoda su due registri distinti: il piano narrativo, per raccontare la dinamica e  contestualizzare la vicenda, e la ricostruzione documentaria dell’incidente, interamente supportata da prove inconfutabili. Due sono anche gli spazi messi in scena: la sala d’attesa e la torre di controllo. Il racconto, che assume i connotati di una favola ambientata nella rabelaisiana città di Bengodi dove tutto ciò che accade sembra un comico nonsense, si mischia con la realtà più cruda dei fatti. Efficace in questo senso è il registro comunicativo, il grammelot, una forma di teatro inventato nella Commedia dell’arte e usato dai giullari del ‘500 per ottenere una recitazione espressiva, viscerale e immediata. Questo linguaggio, usato nella prima parte del monologo, nella sua grottesca espressione ha l’efficacia di rivelare un’amara verità che trova conferma nella cronaca dell’incidente, scritta seguendo i più severi canoni dell’inchiesta.
Il monologo è accompagnato dalle musiche originali del compositore Davide Savaré. 

<<Contribuire alla produzione di uno spettacolo come questo – sottolinea l’assessore alla cultura del Comune di Lodi, Andrea Ferrari - rappresenta un’esperienza di grande significato ed importanza  per il Comune di Lodi e il Teatro alle Vigne: la piena sintonia creatasi con il Comitato 8 Ottobre e la Bottega dei Mestieri Teatrali ha consentito di realizzare un progetto impegnativo e che ha l’ambizione di suscitare interesse, creare coinvolgimento e alimentare una passione civica che può trovare anche nella forma dell’espressione teatrale un efficace mezzo di crescita e promozione>>.

<<L’amministrazione comunale – sostiene il sindaco di Lodi, Lorenzo Guerini - ha partecipato con profonda convinzione a questo progetto, cercando di portare all’iniziativa  un contributo non solo organizzativo, logistico ed economico, ma anche di coordinamento istituzionale, promuovendo questa interessante proposta tra enti locali di diverse province e regioni, coinvolti in una iniziativa di alto significato civico, per dare voce e riconoscimento a una richiesta di verità e giustizia su un episodio drammatico e inquietante che emerge con sempre maggiore urgenza da parte di un’opinione pubblica ancora oggi afflitta dal dolore e sconcertata dai numerosi quesiti irrisolti che la ricostruzione della vicenda continua a sollevare>>.

<<Per il Comitato – sottolinea il presidente Paolo Pettinaroli – è una grande soddisfazione vedere che ci si avvicina a questa tragedia con diversi linguaggi, come quello teatrale interpretato da Giulio Cavalli, per capire quanto accaduto e andare sempre più a fondo di un incidente che ancora oggi ha una spiegazione con  molti aspetti irrisolti. La grande gioia è stata anche quella di vedere che oltre 20 Comuni di residenza delle vittime hanno appoggiato il progetto e lo sostengono nella sua produzione. Primi fra tutti il Comune di Milano, che ci ha dato una delle più prestigiose sedi teatrali della città, e il Comune di Lodi, che è stato promotore nel sensibilizzare i Comuni a valutare il progetto teatrale, accolto con interesse dalle singole realtà cittadine. Partecipare in un ruolo di primo piano alla produzione dello spettacolo Linate 8 ottobre 2001: la strage significa essere allineati agli obbiettivi che con tenacia stiamo inseguendo da cinque anni: fare chiarezza sulle responsabilità, ottenere giustizia e fare in modo che una simile tragedia non accada mai più. A questo proposito, le notizie che sono arrivate dai tribunali lo scorso mese di luglio sono sbalorditive. È difficile restare indifferenti a tutto questo ed è forte la sensazione che ci sia qualcosa che non va come dovrebbe andare. Ed è paradossale che debbano essere le associazioni, da sole, a dovere prendere atto di una pericolosa realtà di interesse generale. Lo spettacolo sull’incidente di Linate è un mezzo perché la gente possa capire, perché possa avere voce il mare di negligenze, irresponsabilità e interessi che niente hanno a che vedere con la sicurezza e l’incolumità di chi viaggia in aereo. Un  teatro di alto livello e di profonda intensità emotiva>>.

Info: Claudio Gazzola, Ufficio Stampa Comune di Lodi, 0371/409210, http://www.giuliocavalli.it/