12.12.06 Al Natale Solidale una sfilata e una tavola rotonda per un progetto di tessile sostenibile

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FILI, FILIERE E … SFILATE
AL NATALE SOLIDALE UNA GIORNATA
DEDICATA ALL’ABBIGLIAMENTO E ALLA MODA:
UNA SFILATA E UNA TAVOLA ROTONDA
PER UN PROGETTO DI TESSILE SOSTENIBILE

Se l’etichetta degli abiti che acquistiamo in un grande magazzino o in una boutique dovesse riportare  la storia completa di quell’indumento, forse non basterebbe neppure un foglio protocollo. Nelle etichette “normali” non si dice, ad esempio, che la coltivazione del cotone è tra le più inquinanti tra le produzioni agricole. Quanto poi all’indicazione “made in …”, è un’espressione che non documenta praticamente nulla: testimonia semplicemente la committenza ed il punto di arrivo di una merce, che è il risultato di una serie di lavori in subappalto svolti, quasi sempre, in condizioni di rischio per i lavoratori e di nocività per l’ambiente,  spesso con l’utilizzo di mano d’opera infantile.
Non va meglio per quanto riguarda l’analisi scomposta del prezzo finale pagato dal consumatore: dati alla mano, la fetta più grossa se la spartiscono il detentore del marchio, l’agenzia di marketing ed il rivenditore; agli operai delle fabbriche tessili sparsi nei vari sud del mondo (anche il nostro Meridione italiano) non resta che spartirsi le briciole, con il risultato di non essere in grado di mantenere dignitose condizioni di vita, se non lo stesso puro sostentamento. Da tutte queste informazioni dovrebbe conseguire l’amara constatazione che la celebrata eccellenza dello stile italiano nel settore abbigliamento si regge in realtà sul degrado dello stile di vita degli altri. Si tratta di un interrogativo che è il caso di porsi. In questi giorni, presso lo Spazio Mercato allestito al Ridotto del Teatro alle Vigne nell’ambito della manifestazione Natale Solidale, il Gruppo d’Acquisto Solidale e la Cooperativa Nord-Sud stanno proponendo un modo diverso di affrontare il tema  “abbigliamento”: vi si possono trovare abiti con la “griffe” dell’eticità che sono anche belli e divertenti, ci si può informare su cosa  può voler dire per l’ambiente produrre cotone bio e scoprire anche che, controllando i passaggi della filiera produttiva, i costi non aumentano. E se si dispone di pochi soldi ma si ha tanta voglia di farsi un abito da sera, magari fra l’usato “doc”  c’è qualcosa di appropriato.
Oltre al punto vendita presso lo Spazio Mercato, GAS e Coop Nord-Sud promuoveranno sabato 16 dicembre due interessanti iniziative. Nel pomeriggio (inizio ore 16.00) una intrigante sfilata di moda, intitolata Fili, filiere e … sfilate tra l’usato e il solidale: accanto ad abiti vintage ci saranno capo di stile moderno ed informale, l’etnico e le  felpe di cotone bio, il tutto per  pensare ad un modo di essere sì eleganti ma anche critici, curiosi, capaci di coltivare la nostra libertà ed anche un po’ autoironici.
Alle 17.30 presso la Sala del Deposito dell’Archivio Storico di via Fissiraga, tavola rotonda Un progetto di tessile sostenibile, con Ersilia Monti (responsabile della campagna Abiti Puliti), Stefano La Malfa (Cooperativa Raggio Verde), Bozzonetti (industria tessile biellese).
(12-12-2006)