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11.12.06 Teatro Ragazzi: doppia rappresentazione per Il sogno di Ttartaruga
GIA’ OLTRE 5.000 PRENOTAZIONI
PER IL TEATRO RAGAZZI:
IL 13 E IL 14 DICEMBRE
DPPPIA RAPPRESENTAZIONE
PER IL SOGNO DI TARTARUGA

Ha già superato quota 5.000 prenotazioni la stagione 2006/2007 del Teatro Ragazzi, il cui secondo appuntamento è in programma per mercoledì 13 dicembre (con replica giovedì 14) presso le Vigne, con lo spettacolo Il sogno di tartaruga: <<Un successo che ci riempie davvero di soddisfazione – commenta l’assessore comunale alla cultura, Andrea Ferrari – sia in termini assoluti, per l’elevato numero di adesioni giunte dalle scuole, sia perché conferma la tendenza positiva già registrata l’anno scorso, quando le prenotazioni sfiorarono quota 3.000, raddoppiando quelle del 2004/2005. Riteniamo che questo risultato sia frutto da una parte della qualità delle proposte inserite in calendario, dall’altra dell’intenso lavoro di dialogo e confronto con le scuole, che hanno potuto esaminare il programma della stagione con opportuno anticipo e sono state messe nelle condizioni di valutare i diversi gradi di affinità dei vari spettacoli con i contenuti dell’attività didattica>>.
Dopo Il sogno di tartaruga, la rassegna prevede ancora una rappresentazione a dicembre (il 19 con La storia di Angelica e Orlando); la stagione proseguirà quindi l’11 gennaio con Le stagioni di pallina, il 13 febbraio con Dr. Horror’s School of English, il 21 e il 22 febbraio con L’omino del pane e l’omino della mela (doppia rappresentazione per ognuna delle due giornate), il 27 e il 28 febbraio con Le quattro principesse, il 13 e il 14 marzo con Faust-La Commedia è Divina, il 28 marzo con Aquarium, il 18 e il 19 aprile con Valigie da ascoltare. Restano da definire le date di Ex cattedra, le rappresentazioni per la scuola primaria che verranno organizzate direttamente presso gli istituti scolastici che ne faranno richiesta.
IL SOGNO DI TARTARUGA - una fiaba africana
Tartaruga fece un sogno. Sognò un albero che si trovava in un luogo segreto.
Sui rami dell’albero crescevano tutti i frutti della terra: banane, datteri, noci di cocco, meloni, miglio, patate dolci, manioca e tanti altri. Tartaruga raccontò il suo sogno agli altri animali. Ma tutti risero. <<E’ solo un sogno”>> dicevano. <<No - replicò Tartaruga - sono sicura che esiste davvero. Andrò da Nonna Koko e lei saprà dirmi dove cresce>>. <<Aspetta! Andrò io, tu sei troppo lenta!>> disse la scimmia. E si mise in viaggio.
Ma ai sogni occorre credere fino in fondo, perché si avverino.
E soprattutto non bisogna avere fretta! Tartaruga tutto questo lo sa molto bene.
E Tartaruga aspettò con la sua nota pazienza, così alla fine...
Il racconto di questo albero meraviglioso viene dall’Africa, un continente che tutti sogniamo, una terra che immaginiamo piena di colori, di suoni e ritmi, di una natura esuberante e vitale. Ed è così che viene raccontata la storia al centro dello spettacolo Il sogno di Tartaruga, con vivacità e tanta musica, come in un sogno.
I protagonisti sono gli animali della savana, rappresentati da pupazzi animati a vista.
Le musiche sono eseguite dal vivo su ritmi e strumenti africani, con tutta la loro carica di energia, capace di coinvolgere gli spettatori di tutte le età.
Scheda didattica
Il sogno di Tartaruga è innanzitutto una storia di animali. Gli animali, oltre a catturare immediatamente la curiosità e la simpatia dei bambini, rappresentano un elemento fondamentale della fiaba, nel quale ci si identifica, oppure di cui si ha paura o che si investe di poteri straordinari e diventa benefattore o elemento magico.
In questo caso Tartaruga diviene elemento di identificazione come personaggio positivo: come i bambini Tartaruga ha tanti amici, Tartaruga sogna, anche i bambini sognano...
Ma soprattutto questa storia parla di un grande sogno da realizzare.
Ci insegna a credere fortemente nei nostri sogni, a lottare per essi, soprattutto se questi sogni sono rivolti al bene non solo nostro, ma di tutti. Tartaruga camminerà, soffrirà, si batterà fino in fondo e, pur con qualche momento di sconforto, alla fine la sua tenacia sarà giustamente premiata. Lo spettacolo inoltre consente diversi piani di lettura e proposte di lavoro agli insegnanti e ai bambini sia della scuola elementare che materna.
Educazione musicale
La musica gioca un ruolo fondamentale nella messinscena prodotta dalla Compagnia Il Baule Volante, accompagnando ogni momento saliente della vicenda.
I vari personaggi sono caratterizzati ognuno da un ritmo e un motivo musicale diverso. Tutte le musiche sono eseguite dal vivo su strumenti musicali “etnici”, provenienti perlopiù dall’Africa, ma anche dall’Oceania, dall’Asia e dall’America del Sud.
Ogni rappresentazione è seguita dall’illustrazione e spiegazione dei vari strumenti utilizzati, con il coinvolgimento dei bambini nell’esecuzione dei diversi ritmi già proposti durante lo spettacolo. In particolare sono utilizzati questi strumenti musicali: BALAPHON (xilofono africano con alcune zucche come amplificatori del suono) per il personaggio della Tartaruga; AFFUSCE’ (grande zucca, avvolta in una rete di piccoli semi, che producono il suono per sfregamento) per il personaggio dello Struzzo; DJEMBE’ (tamburo di legno e pelle di capra) per il personaggio della Scimmia; grande CANNA DI BAMBU’ battuta con assicelle di legno per il personaggio della Iena; TAMA (o tamburo parlante, nel quale tirando alcune corde si può regolare l’altezza del suono) per il personaggio di Nonna Koko;
KLANG (campanaccio metallico a due suoni) per il personaggio della Iena; FLAUTO DOLCE per il personaggio della Farfalla; vari tipi di CAVIGLIERE fatte di materiali naturali come semi di carruba dall’Africa, SONAGLIERE fatte di unghie di capra (dal Perù), legno intrecciato e semi (dall’Africa).
Educazione ambientale
La storia ha un vero, grande protagonista, a fianco di Tartaruga: un albero generoso, carico di frutti che gli animali mangeranno. Da sempre l’albero è un elemento naturale di grande forza e fascino, venerato e rispettato in tutte le culture e oggi al centro di grandi discussioni di carattere ambientale. In questa storia l’albero è la fonte della vita, ciò in cui occorre credere fino in fondo, è il sogno da realizzare perché ci sia la felicità.
E Tartaruga è il personaggio che crede nella forza dell’ albero: non a caso la saggezza della Tartaruga è legata alla sua lentezza, si direbbe quasi una saggezza antica, perché Tartaruga è lenta in un mondo che tende ad andare di fretta e a dimenticare alcuni valori fondamentali, soprattutto quelli legati alla salvaguardia dell’ambiente.
Sappiamo bene come la deforestazione del pianeta rappresenti uno dei più allarmanti problemi di oggi e come questo fenomeno riguardi in particolare alcune regioni come l’Amazzonia e l’Africa centrale. Il legname così procurato prende la rotta dei paesi occidentali ricchi, spesso solo per soddisfare le nostre richieste di cose superflue.
Educazione alla diversità
La storia dell’albero magico viene dall’Africa centrale, una regione lontana e diversa, piena di suggestioni, che ci chiama alla memoria ritmi e colori, una natura esuberante e spesso crudele, immagini lontane ma dal forte richiamo. Una storia ambientata nella savana, un tipo di ecosistema particolare dell’Africa nera, con flora e fauna peculiari; protagonisti sono proprio i tanti animali che popolano la savana, animali che non siamo soliti vedere se non sui libri o nei documentari televisivi, ma capaci di attirare subito la curiosità di tutti.
La storia evoca inoltre concetti come il caldo e la fame che subito chiamano alla mente l’Africa e le sue problematiche. Ma questa fiaba ci pone a contatto con una cultura legata a valori antichi, dove gli animali parlanti si trovano molto spesso come fonte di saggezza e di insegnamento, dove gli anziani sono ancora portatori della conoscenza, dove la musica scandisce i tempi e momenti fondamentali nella vita degli uomini.
Associazione Teatrale Otiumetars - Il Baule Volante
Sorta nel 1993 come gruppo di teatro di ricerca, dal 1994 opera professionalmente ed in forma esclusiva nel settore del teatro-ragazzi. Ha preso parte a festival di teatro di figura, di narrazione e di teatro di strada di rilevanza nazionale ed internazionale.
Partecipa annualmente con i suoi spettacoli a rassegne di teatro per le scuole e per le famiglie su tutto il territorio italiano. Lo spettacolo Il tenace soldatino di stagno e altre storie ha partecipato alla finale del premio ETI-Stregagatto 2002 ed in tale occasione ha conseguito la menzione speciale della giuria con la seguente motivazione: <<Per il rigore e la generosità degli attori, per la scelta di un teatro che si concentra sulla parola, sulla sintonia fra gli interpreti che portano a sintesi una riflessione sul doppio, sull'identità e sul rapporto con l'altro>>. Le tecniche utilizzate negli spettacoli sono diverse, dal teatro d'attore a quello di figura, a quello di narrazione, ma sempre con l'intendimento di ricercare un teatro per ragazzi che non abbia confini d'età. L'attività della compagnia si svolge poi mediante un intenso lavoro sul territorio con spettacoli e laboratori teatrali all'interno delle scuole materne, elementari e medie.
(11-12-2006)












