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21.11.06 Commercio,presentato in Regione un progetto per la rivitalizzazione della periferia sud/est
COMMERCIO, TIENE LA RETE
DEI NEGOZI TRADIZIONALI:
VICINATO E PUBBLICI ESERCIZI IN AUMENTO,
IN LIEVE SOFFERENZA GLI ALIMENTARI
GIRO D’AFFARI ANNUO A 208 MILIONI DI EURO
PRESENTATO IN REGIONE UN PROGETTO
IN COLLABORAZIONE CON LE CATEGORIE
PER LA RIVITALIZZAZIONE
DELLA PERIFERIA SUD/EST
Nonostante la forte pressione esercitata dalle strutture di grande distribuzione organizzata che sorgono anche alle porte della città, a Lodi la rete commerciale “tradizionale” dimostra una buona tenuta, facendo registrare un aumento sia della superficie di vendita che del numero di negozi, ad esclusione di una lieve flessione nel comparto alimentari.
Il dato emerge da uno studio della società Prassicoop, elaborato per conto del Comune a supporto di un progetto promosso in collaborazione con le categorie produttive (Unione del Commercio, Unione Artigiani, Confartigianato), che verrà presentato alla Regione Lombardia per ottenere l’accesso ai contributi del fondo per il sostegno della competitività territoriale. Il progetto è stato intitolato Chiudiamo il Cerchio! e rappresenta il completamento di un’analoga iniziativa realizzata in passato, intitolata Luci e percorsi nella città del commercio, nel cui contesto, tra l’altro, era stata effettuata la riqualificazione di piazza Mercato. Se negli anni scorsi si era puntato sulla valorizzazione commerciale di percorsi interni al centro storico, il nuovo progetto punta al rilancio delle vie esterne al tracciato della ferrovia, per chiudere, appunto, il cerchio tra centro e periferia, interessando tre aree specifiche (gli isolati di via San Fereolo, viale Pavia e via San Bassiano), con una popolazione residente complessiva di 2.600 abitanti e una presenza commerciale/artigianale consistente in 20 pubblici esercizi, 26 negozi, 2 supermercati, 25 attività artigianali.
La fotografia del commercio in città
Al 7 novembre 2006, il numero di negozi di vicinato attivi a Lodi era di 1.777, 50 in più rispetto al 2003, per effetto delle 191 nuove aperture e delle 151 chiusure verificatesi nel frattempo. I pubblici esercizi sono in totale 231, di cui 189 attivi, 17 inattivi o sospesi (è il caso, per esempio, del Tacchinardi di piazza della Vittoria) e 25 circoli ricreativi: in questo settore, dal 2003 si sono registrate 16 aperture a fronte di una sola chiusura.
Le medie strutture di vendita sono 31, mentre i centri di acconciatura ed estetica hanno superato quota 120 (per la precisazione 124: 81 acconciatori e 43 estetisti), con 13 aperture e 3 chiusure. Tra il 2004 e il 2005 la superficie totale di vendita è passata da 95.319 a 101.489 metri quadrati, di cui 72.043 in negozi di vicinato (più 1.520) e 29.446 in medie strutture (più 4.650). Sempre nel confronto tra 2004 e 2005 si rileva una diminuzione dei negozi di vicinato alimentari (meno 12) e misti (meno 2), mentre sono aumentati i non alimentari (più 9). Il giro di affari del settore è stimato in circa 208 milioni di euro all’anno, con un consumo pro capite di 4.720 euro, ripartito in modo praticamente equo tra alimentari e non alimentari.
Il progetto: investimenti per 1.912.000 euro tra pubblico e privato
Ammontano a 1.912.000 euro le risorse che il progetto presentato alla Regione intende mobilitare, tra investimenti dell’amministrazione comunale (775.000 euro) e investimenti dei 15 operatori privati aderenti (1.137.000 euro). Su questo importo, il contributo richiesto a valere sul fondo regionale è pari a 652.000 euro. Gli sforzi dell’amministrazione si concentreranno sulla riqualificazione stradale di viale Pavia, via San Fereolo e via San Bassiano/via Lodi Vecchio, con interventi su strade, parcheggi, piste ciclabili, rifacimento dell’illuminazione pubblica, segnaletica stradale e commerciale, individuazione di nuove aree di servizio per carico e scarico merci e il coinvolgimento delle zone in un piano di comunicazione sui grandi eventi. I privati investiranno invece nell’ammodernamento delle rispettive attività, con ampliamenti, adeguamenti normativi, ristrutturazioni, diversificazione delle produzioni. Il risultato auspicato è quello di una rivitalizzazione commerciale di un anello viabilistico periferico di grande importanza, puntando sull’effetto leva che la riqualificazione della rete esistente e dell’assetto viabilistico e di arredo urbano dell’area potrebbe determinare, incentivando l’insediamento di nuove attività e il miglioramento dei servizi commerciali in tutto il comprensorio sud/est della città.
Oltre agli aspetti commerciali, gli interventi in programma dovrebbero favorire anche un sostanziale miglioramento della qualità urbana generale, a vantaggio di tutta la cittadinanza.
(21-11-2006)












