- Home Page
- Il Sindaco
- La Giunta Comunale
- Il Consiglio Comunale
- Le Commissioni Consiliari
- I Consigli di Zona
- Il Difensore Civico
- Settori e Servizi
- Sedi e orari degli Uffici
- Delibere Giunta e Consiglio
- Determinazioni dirigenziali
- Statuto e Regolamenti
- Bandi, Concorsi e Aste
- Albo beneficiari 2007
- Albo Presidenti e scrutatori
- Incarichi esterni 2006-2008
- Modulistica
- Documentazione di bilancio
- Azienda Farmacie Comunali
- ASTEM S.p.a.
- E.A.L. S.p.a. - Energia e Ambiente Lodigiana
- GIONA S.r.l.
- G.I.S. Srl - Gestione Impianti Sportivi
- LODI PROGRESS
- Ufficio Relazioni con il Pubblico e Comunicazione
- Ufficio Stampa
- Comunicati Stampa
- Notizie in breve
- LODIcittà - il periodico
- Dati generali e popolazione
- Scuole e impianti sportivi
- Teatri e cinema
- Mercati
- Cimiteri
- Poste
- Farmacie
- Parcheggi
- L'Università a Lodi
- Parco Tecnologico Padano
- Enti e Uffici in Città
- Storia, turismo, gemellaggi, Circuiti d'Arte
- Links utili
31.10-06 Un piano regolatore per l'illuminazione pubblica
UN PIANO REGOLATORE
PER L’ILLUMINAZIONE PUBBLICA:
PIU’ LUCE SU STRADE E MONUMENTI
CON MINOR SPRECO DI ENERGIA
E UN FRENO ALL’INQUINAMENTO LUMINOSO
Un Piano Regolatore per l’illuminazione pubblica della città, contenente anche disposizioni per gli impianti privati (che saranno inserite nel Regolamento Edilizio) e integrato da una campagna informativa sul risparmio energetico, il contenimento dell’inquinamento luminoso e le tecniche eco-compatibili.
A elaborarlo per conto dell’amministrazione comunale sarà la Mecca Servizi Tecnici Srl, azienda di Torre Bordone (Bg) che collabora con l’associazione Cielo Buio nell’organizzazione di Master di illuminotecnica e che nel 2004, con un progetto realizzato per il Comune di Villa d’Ogna, ha ottenuto il “Premio per l’innovazione amica dell’ambiente” promosso da Regione Lombardia e Legambiente.
<<Con l’adozione del Pric, strumento previsto dalla legge regionale 17/2000 – spiega l’assessore all’ambiente Simone Uggetti – ci poniamo gli obiettivi prioritari di ridurre l’inquinamento luminoso attraverso il miglioramento dell’efficienza degli apparecchi installati, l’impiego di lampade a ridotto consumo ed elevate prestazioni e l’introduzione di accorgimenti antiabbagliamento, oltre a perseguire anche il risultato di una razionalizzazione dei consumi energetici e di una ottimizzazione dei costi di gestione e di manutenzione degli impianti. Il Piano conterrà anche indicazioni relative alla valorizzazione, attraverso un’adeguata illuminazione, del patrimonio artistico e paesaggistico della città, nonché accorgimenti tecnici per la riduzione dell’affaticamento visivo, anche ai fini del miglioramento della sicurezza per la circolazione di veicoli e pedoni>>.
Come premessa alla stesura del Pric, la società incaricata procederà a realizzare una ricerca storica sull’evoluzione dei sistemi di illuminazione pubblica a Lodi e una rilevazione degli impianti esistenti, con una analisi delle caratteristiche tecniche, dei modelli gestionali, delle rese illuminotecniche e dei relativi consumi. Attualmente, la rete di illuminazione pubblica della città conta circa 5.100 impianti, 4.600 dei quali di proprietà di Sole (società del gruppo Enel) e 500 di Lodi Luce (società controllata da Astem).
Nonostante gli investimenti realizzati negli ultimi anni per il rinnovo e il potenziamento del sistema di illuminazione pubblica, la tipologia prevalente degli impianti (oltre il 60 per cento del totale) è ancora quella con lampade a mercurio, che hanno bassa resa illuminotecnica a dispetto dei sensibili consumi (che complessivamente ammontano per tutta la rete a quasi 4 milioni di kilowatt/ora all’anno). Gli altri tipi di lampade in dotazione sono sodio ad alta pressione (che diffondono luce gialla: sono installate, in particolare, nel centro storico) e ioduri metallici. Concluse le prime due fasi del progetto, relative alla
classificazione del territorio e all’analisi degli impianti esistenti, la società incaricata passerà alla definizione delle scelte progettuali del piano di adeguamento della rete, che saranno orientate, anche per quanto riguarda il profilo della gestione e della manutenzione, ai seguenti criteri: sostituzione delle lampade a vapori di mercurio con sorgenti a maggiore efficienza e minore potenza installata; ridistribuzione delle potenze installate in funzione delle caratteristiche specifiche di ogni zona in cui la città verrà riclassificata; sostituzione delle lanterne semaforiche con sistemi a led; soluzioni alternative ad elevato risparmio per esigenze particolari quali illuminazione dei cimiteri; adozione di sistemi integrati di telegestione del flusso luminoso; soluzioni per l’acquisto di energia da fonti rinnovabili. Oltre alle esigenze ordinarie verranno prese in considerazione situazioni particolari che richiedono soluzioni specifiche, quali monumenti ed edifici storici, centri sportivi, ingressi delle strutture scolastiche, pertinenze di centri commerciali a intenso traffico pedonale, aree di interscambio (piazzale della stazione ferroviaria e terminal bus), principali svincoli di strade di intenso traffico urbano ed extraurbano. Anche per l’illuminazione pubblicitaria verranno impartite precise regole, finalizzate al contenimento dei consumi e dell’inquinamento luminoso. Tra gli strumenti accessori del Piano Regolatore dell’illuminazione rientreranno anche le nuove norme per le lottizzazioni e l’edilizia privata da inserire nel Regolamento Edilizio e la predisposizione del capitolato d’appalto per l’assegnazione dell’incarico di gestione del servizio di illuminazione pubblica, che comporterà per l’aggiudicatario l’adozione di pratiche energy saving e di un piano di interventi di adeguamento degli impianti.
(31-10-2006)












