27.10.06 Celebrazioni del centenerio della nascita di Giovanni Haussmann

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CENTENARIO DELLA NASCITA
DI GIOVANNI HAUSSMANN:
CON L’APERTURA DI UNA MOSTRA
ALL’ARCHIVIO STORICO COMUNALE
PRENDE AVVIO IL PROGRAMMA
DELLE CELEBRAZIONI

Si apriranno martedì 31 ottobre, con l’inaugurazione della mostra Uno scienziato al servizio della terra e dell’uomo, le celebrazioni per il centenario della nascita di Giovanni Haussmann, il grande studioso di origine russa (nacque a S.Pietroburgo nel 1906) che ha legato il suo nome a Lodi dal 1948 sino alla morte (avvenuta nel 1980).
A promuovere e organizzare le manifestazioni commemorative sono l’Istituto Sperimentale per le Colture Foraggere (che Haussmann diresse dal 1948, quando ancora si chiamava Stazione Sperimentale di Praticoltura, sino al 1976), il Comune di Lodi e la Provincia, con il coordinamento scientifico del professor Ercole Ongaro, direttore dell’Istituto Lodigiano per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea (Ilsreco).  Oltre alla mostra, il programma prevede lo svolgimento di un convegno il 12 dicembre (La terra e l’uomo: la figura e l’opera di Giovanni Haussmann nel centenario della nascita, presso la sala espositiva Bpi City di via Polenghi Lombardo), la cerimonia di posa di una targa presso l’Istituto Sperimentale per le Colture Foraggere (in data ancora da stabilire) e nel 2007 la pubblicazione di una biografia. 
<<Uomo di scienza e di pensiero di fama internazionale, Giovanni Haussmann fu personalità complessa e coltissima che integrò mirabilmente nella sua opera la cultura scientifica e quella umanistica – sottolinea il professor Efisio Piano, direttore dell’Istituto Sperimentale per le Colture Foraggere - Premio Justus Von Liebig per la pedologia nel 1965, fu cooptato nelle più prestigiose accademie e società scientifiche per l’alto contributo dato allo sviluppo delle scienze agronomiche e di quelle ad esse collegate. Nel centenario della sua nascita è apparso quanto mai opportuno promuovere una serie di iniziative (tra le quali un convegno scientifico) che fornissero l’occasione per una riflessione sulla sua straordinaria personalità e per un’analisi della sua opera di grande rilevanza scientifica e di eccezionale ricchezza culturale. Opera poderosa, la sua, attraversata da campi del sapere diversi, dalle materie agronomiche alla storia dell’agricoltura, all’antropologia, all’etica, ma tutti ricomposti intorno ad un unico centro ispiratore costituito dal terreno agrario, dalla sua genesi, dall’evoluzione della sua fertilità e dai rapporti che l’uomo, inteso come individuo agricoltore o società organizzata, ha stabilito con esso nel corso dei millenni. Precursore dei moderni concetti di sostenibilità dei sistemi di produzione agricola, “profetico” evocatore dei pericoli di dissipazione della risorsa suolo e strenuo difensore del ruolo centrale dell’agricoltura, il suo pensiero è quanto mai attuale e la sua opera merita oggi un’attenta riconsiderazione>>.
<<Il doveroso omaggio che Lodi tributerà a Giovanni Haussmann – commenta il sindaco, Lorenzo Guerini - è la dimostrazione della profonda simbiosi creatasi tra questa grande figura di scienziato e la città che ha avuto la fortuna e il privilegio di ospitarlo per una lunga e determinante fase del suo percorso professionale ed esistenziale. Un legame emblematicamente testimoniato e consolidato dalla decisione di Haussmann di restare a Lodi anche dopo aver lasciato nel 1976 la direzione dell’Istituto, sino alla scomparsa nel 1980. Insignito nel 1974 del Fanfullino della riconoscenza, Haussmann ha conferito prestigio a Lodi, valorizzando e qualificando con il suo prezioso lavoro la presenza in città di una istituzione scientifica di alto livello, in un settore, quello agronomico, che caratterizza in modo determinante l’identità del nostro territorio>>.
<<Ancora oggi – fa osservare il presidente della Provincia, Lino Osvaldo Felissari – il nome e l’opera di Haussmann restano un fondamentale punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale nel campo delle materie agronomiche. Analizzarne a fondo la figura e riscoprirne l’immutata e straordinaria attualità consente di individuare un prezioso elemento di continuità socio-culturale nello sviluppo di un territorio come quello lodigiano che per costruire il suo futuro ha puntato ancora una volta sull’agricoltura come fattore strategico, investendo risorse economiche e capacità progettuali in un intervento di levatura scientifica internazionale come il polo universitario e il Parco Tecnologico Padano>>.
La mostra che verrà inaugurata martedì 31 ottobre (ore 18.00, in prosecuzione sino a sabato 18 novembre con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 13.30-18.30, sabato 08.30-12.30) verrà allestita presso la Sala del Deposito dell’Archivio Storico Comunale di via Fissiraga. Realizzata a cura del professor Ercole Onagro e prodotta dall’Ilsreco, si compone di 20 pannelli con materiale fotografico e documentale dedicati alla figura e all’attività di Haussmann, giunto a Lodi nel 1948 come direttore dell’allora Stazione Sperimentale di Praticoltura; lasciata la direzione nel 1976, ottenne di continuare fuori ruolo la sua attività presso l’Istituto, occupandosi di progetti di ricerca relativi al prato.
<<La mostra – spiega il professor Ongaro - illustra la vicenda umana di Haussmann (la famiglia, gli anni dell’infanzia in Toscana tra il 1908 e il 1914, l’adolescenza in Russia tra il 1914 e il 1922, il ritorno in Toscana tra il 1922 e il 1930) e la sua attività scientifica (ricercatore presso la Stazione Chimico Agraria di Torino dal 1931 al 1948, quindi direttore della Stazione Sperimentale di Praticoltura e dell’Istituto Sperimentale per le Colture Foraggere a Lodi dal 1948 al 1976), nonché la sua produzione come saggista e storico (tra l’altro fu autore del saggio Il suolo d’Italia nella storia nella Storia d’Italia Einaudi e compilatore della voce Coltivazione nell’Enciclopedia Einaudi), l’attenzione ai problemi del Mezzogiorno, il suo intenso rapporto con il Lodigiano, la sua ricerca filosofica e spirituale. La documentazione che verrà esposta proviene prevalentemente dal fondo Carte G. Haussmann presso l’archivio dell’Ilsreco e dall’archivio dell’Istituto per le Colture Foraggere>>.
(27-10-2006)