19.10.06 Disastro aereo di Linate, in corso le prove dello spettacolo teatrale alle Vigne

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DISASTRO AEREO DI LINATE,
IN CORSO LE PROVE
DELLO SPETTACOLO TEATRALE
PRODOTTO IN COLLABORAZIONE
CON IL COMITATO 8 OTTOBRE:
A DICEMBRE LA PRIMA NAZIONALE

La mattina dell’8 ottobre 2001 un Boeing della compagnia aerea Scandinavian Airlines System in fase di decollo dalla pista principale dell’aeroporto di Linate entrò in collisione con un Cesna Citation comparso non si sa come in pista dopo una serie di incomprensioni ed errori durante le comunicazioni con la torre di controllo. Dopo l’impatto con il Cessa, l’MD-87 non riuscì a completare il decollo, ricadde al suolo e, ormai fuori controllo, andò a schiantarsi contro il deposito bagagli situato sul prolungamento della pista. Con un bilancio finale di 118 vittime, quell’incredibile tragedia consumatasi in una nebbiosa mattina autunnale alle porte di Milano rappresenta il più grave incidente aereo mai avvenuto in Italia e una tra le più disastrose collisioni al suolo nell’intera storia dell’aviazione.
Per non dimenticare quella strage (al centro di un processo che ha già fatto registrare due gradi di giudizio, rivelando gravissime carenze negli apparati di sicurezza dell’aeroporto), il Comitato 8 Ottobre (www.comitato8ottobre.com), il Comune di Lodi e la Bottega dei Mestieri Teatrali (www.bottegadeimestieriteatrali.it) hanno promosso la realizzazione di uno spettacolo dedicato a quella drammatica giornata.
Per coprire le spese di produzione (finanziate principalmente dal Comitato e dal Comune di Lodi), è stato chiesto il contributo dei Comuni in cui vivevano le vittime dell’incidente (oltre 40 località, dalle grandi città come Milano e Roma a capoluoghi di Provincia come la stessa Lodi e Como, sino a piccole comunità con poche migliaia o centinaia di abitanti) ottenendo ad oggi già oltre 20 adesioni. Le prove dello spettacolo sono iniziate da qualche settimana presso il Teatro alle Vigne di Lodi, mentre il debutto ufficiale è previsto per il mese di dicembre al Teatro Strehler di Milano (data da definirsi).

Lo spettacolo

Il testo, scritto da Giulio Cavalli e dal giornalista Fabrizio Tummolillo, si avvale della partecipazione di alcuni famigliari delle vittime, che hanno presenziato alle prove dello spettacolo. La messa in scena sarà accompagnata dalle musiche originali del compositore Davide Savarè. Nel  racconto della messa in opera  di un aeroporto pionieristico in un immaginario paese dei balocchi, s'innesta la ricostruzione documentaria - in un secondo piano narrativo- della tragedia, attraverso stralci di registrazioni, atti giudiziari, indagini giornalistiche. Alcuni elementi della fiaba, per prima l'ambientazione nella rabelesiana città di Bengodi, rimandano a personaggi, luoghi e situazioni utili a raccontare la dinamica dell'incidente. Al contesto reale e alla sua ricostruzione è dedicato l'altro piano narrativo, d'impronta giornalistica. Nell'alternanza dei due registri si delinea una chiara lettura dei fatti. La favola e il documento si bilanciano sulla scena attraverso l'allestimento di due spazi distinti ma interdipendenti: la sala d'attesa e la torre di controllo.

Uno strumento di comprensione, senza intenti strappalacrime

<<Partecipare in un ruolo di primo piano alla produzione di questo spettacolo - commenta Paolo Pettinaroli, presidente del Comitato e della Fondazione 8 Ottobre - significa essere allineati agli obbiettivi che con tenacia stiamo inseguendo da cinque anni: fare chiarezza sulle responsabilità, ottenere giustizia e fare in modo che possa non accadere mai più. Le notizie che sono arrivate dai tribunali lo scorso mese di luglio sono sbalorditive. Assoluzioni che fanno male, come per il nostro caso. Processi da rifare dopo 10 anni, come per il disastro aereo di Verona. Casi di corruzione e perizie truccate come avvenuto recentemente. E´ difficile restare indifferenti a tutto questo. E´ forte la sensazione che ci sia qualcosa che "non va". Ed è paradossale che debbano essere le associazioni, da sole, a dovere prendere atto di una pericolosa realtà che è interesse di tutti. Questo spettacolo è un mezzo perché la gente possa capire, perché possa avere voce non solo il pezzo facile della lacrima ma soprattutto il mare di negligenze, irresponsabilità e interessi che niente hanno a che vedere con un aeroporto sicuro. Con altre 50 persone prese dalla strada, che di Linate sapevano molto poco, ho assistito ad una prova dello spettacolo. E’ stato per me un grosso colpo al cuore, ma la standing ovation che gli spettatori improvvisati, con gli occhi lucidi, hanno rivolto all’attore mi ha dato la convinzione che lo spettacolo di Giulio Cavalli sarà un sicuro successo a livello nazionale. Un  teatro di alto livello e di profonda intensità emotiva. Bellissimo!>>.
(19-10-2006)

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