10.10.06 Clara Capello ospite a Risvolto di Copertina

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VOCI DI DONNE NELLA SCRITTURA POETICA:
L’AMORE ROMANTICO NEL TERZO MILLENIO
CLARA CAPELLO OSPITE A RISVOLTO DI COPERTINA

<<Che senso può avere, agli inizi del terzo millennio, riproporre, e per di più con materiali “poveri”, inediti, di persone anonime, il tema dell’amore romantico, o quasi una forma di “amor cortese”? Che senso ha, ancora una volta, sondare le dinamiche espressive della scrittura poetica non letteraria?>>.
A porsi queste domande è Clara Capello, autrice e curatrice di Canti d’amore, <<una sorta di “antologia” commentata, in cui “fior da fiore” si cerca di sottolineare la dinamica (intrapsichica e interpersonale) del fenomeno dell’innamoramento e dell’amore: un pretesto di riflessione occasionato da scritture poetiche, in taluni casi veri e propri “carteggi d’amore”, storie di incontri rivissuti poeticamente>>.
La psicologa e psicoterapeuta sarà l’ospite del terzo appuntamento dell’edizione autunnale di Risvolto di copertina, il ciclo di incontri con gli autori promosso dalla Biblioteca Comunale Laudense in collaborazione con i librai della città (giovedì 12 ottobre, ore 21.00, Sala Civica San Paolo di via Fanfulla).
<<Canti d’amore – spiega ancora Clara Capello – chiude il cerchio di una trilogia che ha proposto nel 1993 il far poesia nell’adolescenza e nel 1997 la complementare ricerca sulla scrittura poetica nella senescenza e nella malattia: con questo lavoro la ricerca si sposta sul “cantare l’amore”, vissuto, sognato e sofferto. La relazione amorosa è certo un tema vitale, ma perché cercare di comprenderla meglio proprio attraverso la scrittura poetica e proprio in queste tre fasi del ciclo di vita, l’adolescenza, la vecchiaia o malattia e l’innamoramento (per di più nell’età matura)?. La questione è che ogni fase cruciale della vita può apparire come una convalescenza, rispetto a una sorta di mal di vivere o, più in particolare, di mal d’amore>>. 
Con un interrogativo finale: <<E se poi l’amore non fosse un “male di vivere”, ma anzi una sostanziale dimensione del nostro essere semmai “soli”, ma mai “isolati”, anzi sempre in cerca di “oggetti” da investire di affetti cercando legami, la questione risulterebbe ancora più cruciale: se siamo alla ricerca dell’altro per completare la nostra stessa dimensione personale, la relazione amorosa occupa una centralità assoluta nelle questioni riguardanti l’identità, il soggetto, il Sé, la persona, a seconda della categoria epistemologica con la quale denominiamo il nostro punto di vista e la nostra ricerca>>.

Clara Capello è professore ordinario di Psicologia dinamica all’Università di Torino.
Si è occupata di ricerca e formazione nell’ambito delle professioni di cura.
Ha pubblicato contributi per una formazione al colloquio psicologico, come Testi, contesti, pretesti. Per una formazione al colloquio (UTET, 1995) e Dal colloquio al testo: La scrittura come risorsa formativa: Ricerca e formazione ( UTET,1999).
Canti d’amore è stato pubblicato nel 2005 per Rosenberg & Sellier. Il suo ultimo lavoro, uscito nel 2006 per la stessa casa editrice, è Perché mi curo di te - Il lavoro di cura tra affetti e valori, scritto con Maria Teresa Fenoglio.
(10-10-2006)