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04.10.09 Comunicato ANCI Lombardia sulla Finanziaria per il 2007
ANCI Lombardia: “Finanziaria ingenerosa nei confronti degli Enti locali. Domani il Consiglio nazionale di ANCI. Lavoreremo per migliorare il testo prima dell’iter parlamentare”
"Una Finanziaria coraggiosa e di equità sociale, ma ingenerosa nei confronti degli enti locali che dovrebbero essere considerati punti di riferimento di gran parte dei bisogni sociali dei cittadini". Il Presidente di Anci Lombardia Lorenzo Guerini commenta così la Finanziaria, al termine di un Ufficio di Presidenza dell’Associazione regionale dei Comuni in gran parte dedicato proprio alle ripercussioni della Finanziaria, in vista anche del Consiglio nazionale dell’Anci convocato a Roma per giovedì.
"Ci sono elementi positivi ma non possiamo non esprimere la nostra insoddisfazione - ha detto Guerini - e anche la nostra preoccupazione, poiché i testi che abbiamo a disposizione ci riguardano per oltre tre miliardi di euro tra contenimento della spesa e nuove entrate. Questo impegno, se confermato, appare troppo gravoso e insostenibile per i Comuni che già quest’anno, secondo le nostre rilevazioni, per il 46% non hanno potuto rispettare il patto di stabilità nonostante abbiano sempre tenuto un atteggiamento virtuoso, peraltro certificato dalla stessa Corte dei Conti”.
“L’impianto della Finanziaria – rileva Giulio Gallera, vice presidente di ANCI Lombardia e capogruppo consiliare a Milano di Forza Italia - penalizza fortemente i Comuni e il drastico taglio dei trasferimenti li costringerà ad aumentare le tasse, a mettere le mani nelle tasche dei propri concittadini, per garantire il mantenimento dei servizi. Il Governo deve quindi modificare in profondità quegli articoli della Finanziaria che prefigurano tagli pesanti e insostenibili per i Comuni. Non si può chiedere ai Sindaci di imporre tasse e imposte o aumentare quelle esistenti fino a recuperare 3,3 miliardi di tagli: è una richiesta irricevibile e come tale da respingere”.
"Pur in presenza di elementi positivi come il meccanismo dei saldi in sostituzione dei tetti di spesa - dichiara Achille Taverniti, vice presidente di ANCI Lombardia e Sindaco di San Donato Milanese - che da anni il sistema delle autonomie inutilmente richiedeva, la manovra ci preoccupa per l'entità del sacrificio richiesto e per il tetto all'indebitamento che introduce. Quest’ultimo elemento in particolare rischia di bloccare lo sviluppo e impedisce gli investimenti per la messa in sicurezza delle strade e delle scuole, e per la tutela dell'ambiente e del territorio. Ancora una volta insomma a pagare è soprattutto il sistema delle Autonomie. Come esponente del centrosinistra avrei auspicato maggior sensibilità politica per come la manovra è stata gestita nei confronti dei governi locali. Penso inoltre che proprio dall’area Milanese dovrebbe emergere la richiesta di un tavolo di discussione presso la Presidenza del Consiglio per trovare, e qui le Autonomie locali sono chiamate a esprimere tutta la loro responsabilità, le necessarie correzioni alla manovra prima che venga avviato l’iter parlamentare".
“Come Anci Lombardia – conclude il presidente Guerini – saremo presenti giovedì al Consiglio nazionale dell’Anci con l’intento di dare un contributo forte e propositivo. La questione è aperta, non solo per la "quantità" della manovra, ma anche per il modo in cui essa viene distribuita sui singoli Comuni. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, come sempre è accaduto, ma non attraverso provvedimenti non concertati. Proprio per questo auspichiamo che il Parlamento possa apportare le modifiche necessarie”.
Milano, 4 ottobre 2006












