19.07.06 Rudy Rotta sul palco di Torretta Crossroads per il Lodi Blues festival

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RUDY ROTTA E I SUOI VENTI DI LOUISIANA
SUL PALCO DI TORRETTA CROSSROADS
PER IL LODI BLUES FESTIVAL

Ha suonato con “mostri sacri” come John Mayall, Al Green e la Allman Brothers Band, è stato al fianco di B.B. King sul palco del prestigioso Montreaux Jazz Festival, il pubblico americano l’ha votato come miglior artista blues europeo e la Fender gli ha persino dedicato una serie di chitarre.
E’ Rudy Rotta, una delle “leggende” viventi della musica italiana contemporanea, che venerdì 21 luglio si esibirà sul palco di Torretta Crossroads, in piazzetta Sommariva, per il Lodi Blues Festival, all’interno della rassegna Lodi al Sole (inizio ore 21.30, ingresso gratuito). Divenuto celebre nel circuito blues mondiale grazie soprattutto alla sua intensa e apprezzata attività live, Rotta si è conquistato uno spazio di prestigio nel panorama internazionale in virtù del suo stile aggressivo e disciplinato al tempo stesso, abbinato alla strepitosa velocità sulle sei corde ed alla voce graffiante.
La svolta del percorso artistico di Rudy Rotta risale al 1997, quando viene invitato al Kansas City Blues Festival, dove divide il palco con Al Green, Taj Mahal e Brian Setter, davanti a 20.000 spettatori. Sempre a Kansas City registra al Grand Emporium (quello che viene considerato l’Olympia degli Usa) un apprezzato live per la Acoustic Music Records. Nel 1998 viene ospitato sul palco da John Mayall al Delta Blues, al Nave Blues e alla House of Blues di Boston. Nella sua nutrita e qualificata attività non mancano ovviamente gli interventi sulla scena italiana; nel 1995 pubblica il CD So di Blues (RossodiSera-Sony Music), credibile tentativo di fare del blues puro con testi in italiano, una scelta coraggiosa, sicuramente in linea con il coraggio ed il rigore dimostrati dal personaggio.
Negli ultimi anni Rotta è  sempre più richiesto in Europa; in particolare ha registrato per la BBC Inglese e per il famoso canale radiofonico Jazz FM di Londra; ha partecipato inoltre al The Great British R&B Festival a Colne. Il mitico hammondista Brian Auger lo accompagna spesso in tour dal 2000. Dopo le tracce di The Beatles In Blues (del 2001, grande successo di pubblico e di critica), nel 2004 e nel 2005 ha pubblicato due lavori, Some of my favorite songs for… e Captured Live. Il primo è un progetto benefico di solidarietà che vede (tra gli altri) la collaborazione di Brian Auger, John Mayall, Robben Ford, Peter Green, con i quali sono stati “rivisti e corretti” alcuni dei brani preferiti di Rotta, scelti tra i capisaldi della musica pop/blues/rock degli anni '70. Il secondo è un live registrato a Verona nel 2003 durante il tour con Brian Auger e riesce a "catturare" perfettamente il grande feeling tra i due artisti. L'album, infatti, è una straordinaria fusione tra il blues scuro, tradizionale e insieme moderno di Rotta e l'immortale sound dell'hammond di Auger: una miscela originale di stili, forti sensazioni ed energia. Nello stesso anno Rotta è occupato nell’impegnativo Fender Tour per i maggiori live clubs d’Italia, che culmina nell’eccezionale partecipazione al concertone del Primo Maggio di piazza San Giovanni a Roma: Rotta e compagni si esibiscono in diretta tv nazionale di fronte a oltre 700.000 persone.
Nel 2004 la Fender intitola una serie di chitarre a suo nome, producendo la prima Fender Strato "Rudy Rotta" signature! L’ultimo lavoro discografico di Rotta è Winds of Louisiana, registrato a New Orleans con la collaborazione di alcuni grandi musicisti e uscito nel circuito commerciale nel marzo di quest’anno. Ad accompagnare la sorprendente voce (in Germania la definiscono “facettenreich" ovvero ricca di sfaccettature e colori) e l’impeccabile e virtuoso stile chitarristico dell’artista italiano, si sono radunati nello studio di New Orleans personaggi come Jon Cleary (pianista già collaboratore di gente come Taj Mahal, BB King, Eric Clapton, Bonnie Raitt e altri), Nick Daniels (al basso, membro dei Neville Brothers, collaboratore fidato di Keith Richards nelle sue scorribande “live” in veste solista) e Chad Cromwell (batterista, per dieci anni a fianco di Mark Knopfler, collaboratore anche di Neil Young e Bonnie Raitt). Il disco è stato prodotto da Anders Osborne (attualmente considerato come uno dei produttori americani di punta della scena musicale) e mixato in seguito a Nashville. L’album, al di là delle notevolissime “forze” in campo, segna una svolta per il musicista veneto. Winds Of Louisiana, infatti, è quasi un cambio di direzione nel cammino musicale di Rudy Rotta, un artista che ci ha sempre abituati al blues e che oggi, sia pur mantenendo nel suo DNA la musica che più ama (il blues, appunto), strizza l’occhio senza paura a suoni più “groovey”, che sanno di Motown, soul e r&b. Pubblicato per la mitica etichetta Zyx Records, Winds Of Louisiana è distribuito da Venus.
(19-07-2006)