18.07.06 Approvata l'Istituzione "BAM", il nuovo organismo del Comune

PDF Stampa


APPROVATA L’ISTITUZIONE BAM,
IL NUOVO ORGANISMO DEL COMUNE
CHE DA AGOSTO GESTIRA’ BIBLIOTECA,
MUSEO E ARCHIVIO STORICO

Dall’1 agosto le attività della Biblioteca Laudense, del Museo Civico e dell’Archivio Storico saranno gestite da un nuovo organismo, direttamente legato all’amministrazione comunale ma dotato di autonomia finanziaria.
Nella seduta di lunedì 17 luglio, il Consiglio comunale ha infatti approvato (con 19 voti favorevoli, 3 contrari e 7 astenuti) la creazione di una “Istituzione”, ai sensi dell’articolo 114 del Testo unico di legge sugli enti locali. Si tratta di un organismo strumentale del Comune, a cui, sulla base di un contratto di servizio, la legge consente di trasferire la gestione di alcune attività a carattere non economico (per esempio cultura, istruzione, servizi alla persona), sottraendo le relative spese dall’ammontare della spesa comunale soggetta ai vincoli del Patto di Stabilità.
<<La normativa offre questa opportunità e l’amministrazione ha deciso di coglierla – ha spiegato in aula il sindaco, Lorenzo Guerini – Ciò permetterà di eludere il penalizzante meccanismo del Patto di Stabilità, basato sull’imposizione di limiti al tetto di spesa, con la conseguenza che molti enti locali (tra i quali il nostro) si trovano nelle condizioni di non poter utilizzare risorse che pure sarebbero disponibili, nonostante il bilancio sia in perfetto equilibrio. In attesa che il confronto tra il governo e il sistema della autonomie locali approdi all’auspicato obiettivo di una riforma del Patto di Stabilità, con il ripristino del criterio dei saldi al posto di quello del tetto di spesa, la creazione di una Istituzione rappresenta una soluzione praticabile, seppure in forma sperimentale e con durata inizialmente prevista sino al dicembre 2007. Sotto il profilo dell’attività dei servizi interessati, nulla cambierà e anche l’inquadramento contrattuale e il trattamento economico del personale (24 gli addetti che passeranno in “comando” all’Istituzione) resteranno identici a quelli attuali, come sancito anche dall’accordo siglato con le rappresentanze sindacali dei lavoratori. A questo proposito, è importante sottolineare come questa decisione testimoni la volontà dell’amministrazione comunale di investire risorse sul potenziamento e la qualificazione dell’organico del personale, rimuovendo un ostacolo normativo che rischiava di bloccare qualsiasi margine di manovra in tal senso: il miglioramento della qualità della vita nella nostra città passa soprattutto attraverso il potenziamento dei servizi esistenti e la creazione di nuovi servizi, che hanno come presupposto fondamentale una adeguata dotazione di operatori, le cui professionalità e competenze devono essere valorizzate nell’interesse stesso dell’utenza>>.
Con la delibera votata lunedì il Consiglio comunale, oltre ad approvare la creazione dell’Istituzione e il relativo regolamento, ha stabilito che spetterà alla giunta varare il contratto di servizio con il nuovo organismo, mentre il sindaco provvederà a nominare il Consiglio di amministrazione (composto da tre membri, scelti tra amministratori e dirigenti del Comune, che non percepiranno per tale incarico nessuna indennità).
Rispetto al testo portato in aula dalla giunta, sono stati presentati 9 emendamenti e 3 ordini del giorno. Dei 7 emendamenti proposti dal consigliere Lorenzo Maggi (Forza Italia), 5 sono stati approvati (modifiche al comma 1 della delibera e agli articoli 12, 20, 27 e 35 del regolamento: in tutti i casi con 29 voti favorevoli e 1 astenuto), 1 è stato respinto (modifiche dell’articolo 24 del regolamento: 18 contrari, 10 favorevoli, 2 astenuti) e 1 è stato ritirato (modifiche all’articolo 25 del regolamento).
Approvati, inoltre i due emendamenti presentati dal consigliere Domenico Ossino (Sdi/Archinti), relativi a modifiche del testo della delibera (in un caso con 19 favorevoli e 11 astenuti, nell’altro con 19 favorevoli, 3 contrari e 8 astenuti).
Approvati anche gli ordini del giorno del capogruppo di Forza Italia, Bruschi (chiusura dell’Istituzione in caso di modifica positiva del Patto di Stabilità: 24 favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto), e di Rifondazione Comunista (impegno del sindaco, anche in veste di presidente regionale dell’Anci, a far rimuovere i vincoli di bilancio degli enti locali: 19 favorevoli, 9 contrari e 1 astenuto), mentre è stato bocciato il documento proposto da Giuseppina Molinari di An (soppressione dell’assessorato alla cultura: 19 contrari, 9 favorevoli e 1 astenuto).

Come funziona l’Istituzione Bam

Gli organi dell’Istituzione sono il consiglio di amministrazione, il presidente e il direttore. L’Istituzione ha sede presso il Comune e il suo funzionamento è disciplinato da apposito regolamento. Il contratto di servizio tra Comune e Istituzione, nonché la dotazione organica, finanziaria e strumentale vengono stabiliti dalla giunta.
Il Consiglio di amministrazione deve predisporre un piano-programma e un bilancio di previsione annuale e pluriennale (con obbligo di pareggio) che sono sottoposti all’approvazione del Consiglio comunale, così come il bilancio di esercizio e la relazione del direttore sull’attività svolta. Il bilancio dell’Istituzione è inoltre soggetto al controllo del Collegio dei Revisori del Comune. Le spese per il funzionamento dell’Istituzione sono stimate in circa 1.500.000 euro all’anno, comprese le spese per il personale.
Per i primi cinque mesi di gestione da agosto a fine 2006, il conferimento in dotazione è stato calcolato in 400.000 euro.

Le attività dell’Istituzione

I compiti assegnati all’istituzione sono quelli consueti già in capo ai tre servizi culturali in questione (Biblioteca Laudense e Museo Civico di corso Umberto I e Archivio Storico di via Fissiraga). Nel dettaglio: consultazione e prestito di libri e riviste; pubblicazione di libri e cataloghi; tenuta archivi storici; raccolta e tenuta di opere d’arte; campagne di restauro di beni culturali; ricerche storiche e bibliografiche; mantenimento in efficienza delle sedi (comprese custodia e pulizia); forniture di apparecchiature e arredi; allestimento sedi per iniziative; animazione e divulgazione culturale; erogazione di contributi ad associazioni. Oltre alle attività “ordinarie” proprie dei tre servizi, l’Istituzione si occuperà anche della gestione delle sale per lo svolgimento di iniziative promosse direttamente o da soggetti esterni (Sala Civica San Paolo di via Fanfulla, Salone dei Notai, cortile della Biblioteca Laudense, Biblioteca dei Filippini, cantoria di Santa Chiara Nuova, aula magna del Liceo Verri, ex chiesa dell’Angelo ed ex chiesa di san Cristoforo di via Fanfulla).
Per quanto riguarda le iniziative di animazione culturale, l’istituzione curerà (tra l’altro) progetti come la rassegna di musica contemporanea ContemporaneaMente, quella sui Sette Vizi Capitali e il ciclo di incontri con gli autori Risvolto di Copertina.
(18-07-2006)