14.07.06 Aperitivi in Blues, Max De Bernardi e Marco Python Fecchio alle Vigne

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MAX DE BERNARDI E MARCO PYTHON FECCHIO
IN VERSIONE DUO ACUSTICO
NEL CORTILE DEL TEATRO ALLE VIGNE
PER GLI APERITIVI IN BLUES

Due grandi chitarristi blues, accomunati da esperienze di collaborazione con star internazionali nonché dalla militanza nella formazione degli Eletric Blues Machine: sono Max De Bernardi e Marco Python Fecchio, che domenica 16 luglio, per gli Aperitivi in Blues nel contesto della rassegna Lodi al Sole), si esibiranno in versione duo acustico nel cortile del Teatro alle Vigne di via Cavour (dalle 18.00 all’imbrunire, ingresso gratuito con servizio bar). Dopo Treves & Gariazzo, dunque, altri due “mostri sacri” del blues italiano per i concerti-aperitivo del Lodi Blues Festival.
Max De Bernardi si è formato musicalmente alla fine degli anni ’70, ispirandosi ai grandi maestri del Country Blues (Blid Blake, Leadbelly, Rev. Gary Davis, Sam Chatmon, Son House, Mississippi John Hurt etc.), forgiando ben presto uno stile personalissimo, proposto in tutta Italia nei migliori locali del circuito blues e nelle principali manifestazioni di piazza dedicate a questo genere musicale. Grande conoscitore del Country Blues, è stato invitato a partecipare ai più importanti festival nazionali (Sestri Levante, Rovigo Delta Blues, Trescore in blues, Rapperswill Blues’n’Jazz, Saint Gallen, Glarus Open Air, Lugano Blues to Bop, Lario Blues and Jazz), riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico e di critica. Con Beppe “Harmonica Slim” Semeraro ha fondato il Blue Steam Duo, proponendo un repertorio che attinge dalla tradizione country blues degli anni ’20 e ’30, con particolare attenzione verso la ricerca del “suono vintage”, rigorosamente acustico, dal valore di documento per un genere in via di estinzione. Con il Blue Steam Duo ha pubblicato i Cd Stories we can tell (2001) e Life lines (2004). Come solista ha pubblicato These blues won’t let me rest (2002). Compare in diverse compilation pubblicate dalla Sony, fra le quali Blues in Italy.
La formazione di Marco Python Fecchio si è invece sviluppata lungo un intenso percorso di esperienze con numerose blues band dell’area milanese. Particolarmente duraturo il rapporto di collaborazione con Max Prandi, prima di dare vita al Python Lee Jackson Trio, formazione che tra l’altro è stata supporter di Jonny Lang nell’esibizione al PalaLido per il Milano Blues Festival del 1997. Fecchio ha inoltre collaborato all’incisione del disco Manicomi di Davide Van De Sfroos ed ha partecipato al tour estivo 2003 del cantautore lombardo. Del suo stile, Fecchio dice che <<non è proprio accademico, ma è molto personale e non sarebbe quello che è se non si fosse formato in anni in cui la colonna sonora della mia vita è stata composta da un mix di influenze e inflessioni che vanno da Jaff Beck a Chuck Berry, da Ry Cooder a Brian Eno, da Daniel Lanois a Stevie Ray Vaughan, da BB King a Mark Knopfler, dagli Who a Frank Zappa>>.
(14-07-2006)