Lodi Città di Comunicazione Interculturale

A partire dal 1999 ha preso avvio a Lodi, grazie ai finanziamenti previsti dalla Legge 40/98, un progetto volto a promuovere e favorire l’integrazione sociale di cittadini stranieri attraverso forme di collaborazione con associazioni esistenti e operanti sul territorio. Nella prima fase del progetto è stato attivato lo sportello di facilitazione alla comunicazione con l’obiettivo di consentire, attraverso la presenza degli interpreti, una corretta comprensione e diffusione delle informazioni necessarie ai cittadini stranieri per il disbrigo di pratiche e l’accesso ai vari servizi.

Successivamente, è emersa con forza la necessità  di prevedere, in supporto all’attività dei servizi sociali e socio- sanitari del Comune e dell’ASL, la presenza di mediatori culturali che, una volta forniti di competenze e strumenti metodologici propri, possano intervenire nella realizzazione di percorsi di intervento e di sostegno relativi a situazioni di disagio presenti sul territorio.

Raggiunti gli obiettivi di definizione dell’attività dello sportello, dell’attività di mediazione culturale e delle figure professionali coinvolte, nell’ambito del Fondo nazionale per le politiche migratorie- anno 2004 -  il Comune di Lodi, in qualità di ente capofila, ha richiesto ed ottenuto un finanziamento  per la realizzazione di un progetto articolato ed a valenza territoriale che prevede,  la necessità di qualificare i servizi amministrativi, culturali, sociali, educativi e sanitari in funzione dell’integrazione e della multietnicità attraverso:

 1.  SPORTELLO DI FACILITAZIONE ALLA COMUNICAZIONE

E’ uno  sportello informativo e di orientamento (attivo il martedì ed il  giovedì, dalle 9.00 alle 12.00 in via Paolo Gorini, 19- Lodi) in cui sono presenti  mediatrici di lingua araba ed albanese, impegnate nell’attività  di elaborazione e traduzione di materiale informativo  rispetto alle risorse presenti nel territorio provinciale. A tale scopo risulta necessario attuare la messa in rete degli sportelli informativi gestiti dai soggetti aderenti al progetto. sportello.stranieri@tiscali.it

 2.  MEDIAZIONE CULTURALE

Attraverso il proseguimento di una formazione mirata del personale, ci si è posti l’obiettivo di offrire una base conoscitiva e  competenze professionali comuni, importanti per poter svolgere in modo qualificato l’attività di mediazione cultuale. Questo percorso risulta necessario per capire i contesti culturali di provenienza delle persone da cui derivano esperienze e vissuti, conoscendo i quali è possibile capire meglio i problemi ed offrire sostegni adeguati.

 3. SPORTELLO PER RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO

L’associazione “Lodi per Mostar” gestisce per il Comune di Lodi uno sportello di ascolto, di consulenza e di assistenza (aperto il martedì dalle 9.00 alle 12.00 presso il Settore Servizi Sociali del Comune di Lodi) disponibile per tutte le persone richiedenti asilo, privi di mezzi di sussistenza e di ospitalità in Italia, nonché rifugiati riconosciuti (ai sensi della Convenzione di Ginevra del 1951) e persone con permesso umanitario che necessitano di sostegno all’integrazione.

L’informazione e la consulenza riguardano:

  1. L’inserimento nella rete di accoglienza del Sistema Nazionale ;
  • L’orientamento legale ed amministrativo;
  • La guida ai servizi del territorio;
  • L’inserimento sociale ed economico.

In parallelo l’associazione gestisce il progetto “Per il diritto di asilo in Lodi”, di cui è il titolare il Comune di Lodi, con la collaborazione di locali associazioni di volontariato.

La qualificazione dei servizi del territorio non può prescindere da una messa in rete di tutte le realtà presenti sul territorio provinciale. La realizzazione del progetto vede  infatti la collaborazione attiva di più soggetti del pubblico, del mondo dell’associazionismo e del privato sociale: Asl di Lodi, comuni di Casalpusterlengo e Codogno, Acli di Sant’Angelo Lodigiano, cooperative sociali “Mosaico” e “Koinè”, associazione “Lodi per Mostar” .  

Il progetto illustrato nasce dall’incontro tra diversi soggetti, i quali condividono la necessità di definire momenti periodici di confronto, monitoraggio e verifica sulle attività svolte.